
REGIONE – In occasione della Giornata mondiale della salute, l’Associazione Luca Coscioni rilancia anche in Abruzzo la campagna per il rispetto dei tempi di legge nelle liste d’attesa, denunciando criticità e mancanza di trasparenza nella Piattaforma Nazionale delle Liste di Attesa gestita da Agenas.
Secondo l’analisi dell’Associazione, la piattaforma – attiva da giugno 2025 – fornisce dati aggregati e poco leggibili, senza distinzione tra Regioni, ASL o singole strutture. Le informazioni sui tempi di attesa risultano incomplete e talvolta incoerenti: prestazioni gratuite e a pagamento vengono sommate, mentre percentuali e valori assoluti non coincidono, rendendo impossibile verificare il rispetto dei tempi previsti dalla legge.
I dati elaborati dall’Associazione mostrano un quadro critico: tra gennaio e settembre 2025 il rispetto dei tempi massimi è stato del 41,9% per gli esami e del 35,8% per le visite, con oltre il 60% dei cittadini costretto ad attendere oltre i limiti di legge.
Filomena Gallo e il professor Marcello Crivellini sottolineano come questa situazione spinga molti cittadini verso il privato o alla rinuncia delle cure, chiedendo al Ministero della Salute e alle Regioni interventi immediati, anche sanzionatori, e la pubblicazione dei dati mancanti.
L’Associazione ha inviato una richiesta formale alla Regione Abruzzo, sollecitando: trasparenza dei dati, disaggregati per ASL, struttura e prestazione; applicazione effettiva del percorso di tutela per garantire la prestazione nei tempi di legge; un piano operativo straordinario per ridurre i ritardi, in linea con la mozione parlamentare del 1° aprile 2026.
Per supportare i cittadini, l’Associazione mette a disposizione un modulo scaricabile per attivare il percorso di tutela, che garantisce la prestazione entro i tempi massimi in intramoenia o in altra struttura convenzionata, senza costi aggiuntivi oltre al ticket.
Segnalazioni e difficoltà possono essere inviate a info@associazionelucacoscioni.it.