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Confindustria Abruzzo: “PMI, crescita dimensionale indispensabile”

De Paulis: crescita dimensionale, energia, IA, competenze e sburocratizzazione sono priorità strategiche per la competitività delle PMI

da Marina Denegri

Confindustria Abruzzo Medio Adriatico

REGIONE – Dall’Assemblea Nazionale di Confindustria arriva un messaggio che tocca da vicino anche l’Abruzzo: per competere sui mercati globali, le imprese devono crescere. A sottolinearlo è Giammaria De Paulis, Presidente della Piccola Industria di Confindustria Abruzzo, che rilancia la linea tracciata dal Presidente nazionale Emanuele Orsini. «Il Paese cresce se le piccole aziende diventano medie e quelle medie diventano grandi. Per l’Abruzzo non è uno slogan economico, ma una necessità vitale», afferma.

Secondo De Paulis, il tessuto produttivo regionale si trova davanti a un passaggio storico. Pur caratterizzato da eccellenze e forte resilienza, l’Abruzzo è oggi esposto a quattro pressioni simultanee: la crisi geopolitica che ridisegna i mercati, la transizione tecnologica accelerata, l’urgenza climatica e un inverno demografico che rischia di impoverire competenze e forza lavoro. In questo contesto, la frammentazione dimensionale delle imprese può trasformarsi in un limite strutturale. Da qui l’appello a sostenere la crescita delle PMI, favorire reti d’impresa e valorizzare il ruolo delle grandi aziende come traino delle filiere.

Dall’assise romana emergono anche le priorità strategiche per le imprese abruzzesi:

Energia – Il costo dell’energia in Italia è diventato un fattore critico. Servono scelte rapide per sbloccare gli impianti rinnovabili, rafforzare l’autonomia energetica e costruire un mercato unico europeo.

Intelligenza artificiale – L’IA non è un semplice software, ma un ecosistema da sviluppare. Occorre accompagnare le PMI nell’adozione delle tecnologie intelligenti e nell’addestramento dei sistemi sui propri dati.

Competenze – Le tecnologie non bastano senza persone formate. È necessario un grande piano di aggiornamento per i lavoratori e l’introduzione di percorsi didattici sull’IA già nelle scuole superiori.

Sburocratizzazione – Le imprese non possono più attendere processi lenti e complessi. Servono regole snelle, coerenti con la velocità dell’innovazione.

Per De Paulis, la svolta richiede un cambio di metodo radicale: la fiducia resta il collante tra comunità e imprese, ma deve essere accompagnata dal coraggio di scelte strategiche, condivise e bipartisan. Una responsabilità che coinvolge istituzioni, imprese e sindacati, chiamati a costruire un percorso di crescita sostenibile e di lungo periodo.