
CHIETI – L’assessora alla Pubblica Istruzione Elda Capriotti interviene sul tema del trasporto scolastico comunale, rispondendo alle preoccupazioni delle famiglie – soprattutto quelle residenti nelle zone periferiche – dopo anni di assenza del servizio. «Siamo pienamente consapevoli dei disagi – spiega – ma il taglio dello scuolabus risale al 2018, quando né questa né la precedente Amministrazione erano al governo della città. Appena insediati abbiamo avviato un percorso per capire come riattivare il servizio, ma negli ultimi cinque anni la situazione economico‑finanziaria dell’Ente non lo ha reso possibile».
Capriotti sottolinea come, in questi primi mesi di mandato, le priorità siano state rivolte alla manutenzione e messa in sicurezza degli edifici scolastici e alla continuità della refezione, garantita senza interruzioni. «Sul fronte dello scuolabus non abbiamo mai rinunciato – precisa – ma per ripristinarlo in modo efficiente è indispensabile conoscere con precisione il fabbisogno reale. Per questo abbiamo chiesto agli Istituti Comprensivi una collaborazione formale: servono una lista di priorità, l’individuazione dei bacini più bisognosi e una stima chiara di chilometri e utenza, così da definire gli investimenti necessari. Non è una questione di volontà, ma di possibilità concreta».
L’assessora ricorda inoltre come l’Amministrazione abbia già invertito la rotta rispetto al passato, riaprendo i servizi educativi chiusi nel 2018: «Oggi i nidi comunali operativi sono tre, e altri due apriranno a breve. Siamo passati da uno a cinque: un segnale tangibile di attenzione verso le famiglie. La stessa sfida può riguardare anche lo scuolabus, purché supportata da dati certi e sostenibilità finanziaria».