
CHIETI – Il Consiglio comunale di Chieti ha approvato l’assestamento di bilancio per la salvaguardia degli equilibri 2026, il Rendiconto dell’esercizio 2025 e il Consuntivo del Teatro Marrucino. I quattro punti all’ordine del giorno sono stati votati favorevolmente dalla maggioranza, mentre la minoranza ha espresso voto contrario, scegliendo l’astensione solo sul documento relativo al Marrucino.
Il Rendiconto 2025 conferma il percorso di risanamento finanziario avviato negli ultimi cinque anni e destinato a proseguire sotto l’Amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Legnini. L’esercizio registra un risultato di competenza positivo di circa 4,37 milioni di euro, che tuttavia si trasforma in un disavanzo di 23,3 milioni a causa dell’obbligo di accantonamento del Fondo Anticipazione Liquidità (FAL). Si tratta di un debito accumulato tra il 2013 e il 2020, quando il Comune ricorse ad anticipazioni per circa 27 milioni mai restituite. La nuova norma introdotta dal Decreto legge n. 25/2025 impone ai Comuni in dissesto l’accantonamento dell’intera somma, non più della sola quota annuale: senza questa disposizione, il rendiconto avrebbe registrato un avanzo di circa 1,6 milioni di euro.
Il fondo di cassa chiude il 2025 a 29,27 milioni di euro, attestandosi a 19,19 milioni al 29 luglio 2026. La gestione prudente ha permesso di ridurre la quota annuale del FAL, liberando 320.252 euro da destinare subito a interventi prioritari (manutenzione scuole, strade, verde pubblico), cui si aggiungono oltre 400 mila euro per spese correnti e per il mantenimento delle agevolazioni ISEE sulla refezione scolastica.
«Questo rendiconto parla chiaramente dei risultati ottenuti nonostante il dissesto – afferma il sindaco Giovanni Legnini –. Senza il vincolo del FAL avremmo oggi un avanzo effettivo di circa 4 milioni, risorse che avrebbero consentito più servizi, più investimenti e risposte immediate alle famiglie, come il servizio scuolabus. Quel macigno finanziario pesa sul bilancio per i prossimi dieci anni. Per questo rivolgo un appello alle forze politiche regionali e nazionali: lavoriamo insieme per modificare la norma che sta strozzando i Comuni in dissesto». Legnini sottolinea inoltre la necessità di migliorare la riscossione delle entrate, superando la storica percezione di Chieti come “città tax free”.
Sulla stessa linea l’assessore al Bilancio Manuel Pantalone, che evidenzia come l’approvazione dei documenti contabili confermi la complessità della situazione ereditata: «Abbiamo messo in sicurezza la cassa, azzerato il ricorso alle anticipazioni bancarie e liberato risorse per oltre 320 mila euro da destinare subito a scuole e manutenzioni, oltre ai 400 mila euro derivanti dall’avanzo FAL. Il disavanzo disponibile è un’eredità contabile del passato, non nuovo debito. La vera sfida ora è la riscossione: ricostituire l’ufficio tributi, migliorare le entrate e garantire equità fiscale sono le condizioni per offrire servizi migliori ai cittadini».
I NUMERI CHIAVE DEL RENDICONTO
· 29.061.695,94, risultato di amministrazione 2025 prima degli accantonamenti
· +7.870.774,79 – Risultato di competenza 2025
· +4.375.594,91 – Risultato economico dell’esercizio 2025
· 19.193.655,78 – Disponibilità complessiva di cassa al 29 luglio 2026 (zero ricorso all’anticipazione di tesoreria)
· 320.252,15 – Risorse liberate dalla riduzione della quota di disavanzo da Fal e restituite a manutenzioni, scuole, sfalci, cimitero e numerosi altri importanti interventi.
· 419.000 – Per le spese correnti non ricorrenti, tra cui anche un’attenzione agli eventi e alla promozione turistica della Città.
· 149.044.177,68 – Quadratura in perfetto pareggio del Bilancio 2026 con la verifica della salvaguardia degli equilibri.