
REGIONE – Da ieri anche il 1530, il numero di emergenza in mare della Guardia Costiera, è ufficialmente collegato alla Centrale Unica di Risposta del Numero Unico di Emergenza 112 della Regione Abruzzo.
Un risultato di rilievo nazionale: l’Abruzzo è infatti la prima regione italiana ad attivare questo collegamento diretto, ampliando il sistema integrato di gestione delle emergenze secondo gli standard europei.
Emergenze in mare gestite dal 112: cosa cambia
Con l’attivazione del nuovo collegamento, tutte le emergenze: in mare, lungo la costa E di competenza della Guardia Costiera potranno essere gestite attraverso il 112, esattamente come già avviene per Polizia di Stato, Carabinieri, Vigili del Fuoco e 118.
In caso di necessità, sarà sufficiente comporre il 112: la chiamata verrà presa in carico dalla Centrale Unica di Risposta regionale, che la inoltrerà immediatamente alla sala operativa competente della Guardia Costiera, garantendo una risposta più coordinata, tempestiva ed efficace.
Cipollone: “Un sistema di emergenza sempre più integrato e vicino ai cittadini”
«Con questo nuovo collegamento – sottolinea Andrea Cipollone, dirigente della CUR – compiamo un altro passo decisivo verso un sistema di emergenza sempre più integrato, capace di offrire ai cittadini una risposta rapida e unitaria. L’obiettivo è rendere più semplice la richiesta di aiuto e più efficiente l’attivazione delle strutture competenti».
Perché è un passaggio storico
L’integrazione del 1530 nel NUE 112:
-semplifica la richiesta di soccorso
-riduce i tempi di attivazione degli interventi
-uniforma il sistema abruzzese agli standard europei
-rafforza la sicurezza in mare e lungo la costa
-consolida il ruolo dell’Abruzzo come regione pilota nell’innovazione dei servizi di emergenza