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Transadriatica 2026: al via da Pescara la XVI edizione della regata d’altura Pescara–Vis

Parte da Pescara la XVI Transadriatica – Route 064° Pescara-Vis, la regata d’altura più lunga dell’Abruzzo: oltre 30 equipaggi in gara

da Marina Denegri

Locandina Transadriatica

PESCARA – Ritorna la regata che unisce idealmente le due sponde dell’Adriatico e che affonda le sue radici nella storia marinara di Pescara. Oggi. venerdì 29 maggio, alle 14.30, al largo dello specchio d’acqua antistante la Nave di Cascella, prenderà il via la XVI edizione della Transadriatica – Route 064° Pescara-Vis, la competizione d’altura che con le sue 100 miglia nautiche resta la prova velica più lunga e impegnativa dell’Abruzzo.

Organizzata dal Circolo Velico La Scuffia, guidato da Marco Bovani, sotto l’egida della IX Zona FIV Abruzzo e Molise e con il patrocinio di Regione Abruzzo e Comune di Pescara, la Transadriatica si conferma una delle regate offshore più affascinanti dell’intero Adriatico. Oltre 30 equipaggi affronteranno una traversata che, per le imbarcazioni più veloci, richiederà almeno 13-14 ore di navigazione continua, tra tattica, resistenza fisica e capacità marinaresche. L’arrivo è previsto sabato 30 maggio nel porto Marina d.o.o. di Vis (Lissa), in Croazia, dove le barche taglieranno il traguardo alle prime luci dell’alba, entrando in uno scenario unico fatto di mare aperto, pietra bianca dalmata e vele illuminate dal primo sole. Una rotta che unisce sport, tradizione e cultura velica

Il Circolo Velico La Scuffia, con la collaborazione del Marina di Pescara, ha messo a disposizione ormeggi gratuiti per tutte le imbarcazioni in attesa della partenza e ha organizzato un party di benvenuto che coinvolgerà oltre 180 persone tra armatori ed equipaggi. Dopo il briefing di domani alle 12, le barche usciranno dal porto alle 13.30 per dirigersi verso la linea di partenza davanti alla Nave di Cascella e poi fare rotta verso la Croazia.

Per Marco Bovani, presidente del CV La Scuffia, la Route 064° è molto più di una competizione sportiva: «Non è soltanto una regata, ma una rotta che attraversa il mare e unisce persone, tradizioni e cultura velica tra le due sponde dell’Adriatico. Partecipare significa affrontare una vera sfida di mare aperto, dove contano preparazione tecnica, analisi meteo, tattica e resistenza fisica dell’equipaggio. Il nostro rispetto va a tutti i velisti pronti a misurarsi con il mare, il vento e sé stessi».

La Transadriatica 2026 conferma così il suo ruolo di evento simbolo della vela d’altura abruzzese: una competizione che valorizza il mare come spazio sportivo, culturale e identitario, e che continua a rafforzare il legame tra Pescara e le rotte storiche dell’Adriatico.