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Spring torna al mare: emozioni e impegno a Roseto per “Dal Nido alla Riserva 2025”

A Roseto, centinaia di persone per il rilascio di Spring, la tartaruga marina curata dal Centro Studi Cetacei. Evento promosso dalle Guide del Borsacchio

da Redazione Abruzzonews

tartaruga spring

ROSETO DEGLI ABRUZZI – Anche quest’anno l’evento “Dal Nido alla Riserva” ha regalato emozioni forti: in pochi minuti, centinaia di persone si sono radunate per assistere al ritorno in mare di Spring, la tartaruga marina recuperata, curata e rilasciata grazie al prezioso lavoro del Centro Studi Cetacei.

Come ogni anno, abbiamo scelto questa spiaggia non a caso: qui, nel 2013, sono nate delle tartarughe marine che, secondo la loro natura, torneranno tra il 2028 e il 2030 per deporre nuovi nidi. Mantenere integro e protetto questo tratto di costa è un impegno concreto per il futuro della specie.

Purtroppo, per la prima volta, non ci è stata consentita l’installazione del consueto sistema di corridoi di sicurezza previsto dal piano di protezione dell’animale, se non dietro il pagamento dell’“occupazione occasionale” (come per un evento a pagamento sulla spiaggia) per circa 3.500 euro.

Non potendo sostenere tale spesa non è stato montato né posizionata nessuna struttura temporanea se non un ombreggio da mare da semplice bagnante. Per evitare qualsiasi rischio o stress per Spring, il tempo di permanenza sulla spiaggia in queste condizioni è stato quindi estremamente ridotto: pochi minuti, senza poter rispettare il programma, per accompagnarla subito verso la sua libertà, proteggendola dalla calca di curiosi.

Nonostante queste difficoltà, l’evento si è confermato un successo di partecipazione e di passione. Continueremo a lavorare affinché, già dal prossimo anno, possa tornare a essere un momento di educazione e condivisione aperto a tutti e senza costi come sempre possibile grazie all’impegno e l’amore dei volontari.

Le Guide del Borsacchio ringraziano di cuore il Centro Studi Cetacei, che da anni lavora instancabilmente per recuperare, curare e restituire al mare una specie che rischia di scomparire per colpa dell’uomo.