
ROMA – La scomparsa di Natalino Irti (Avezzano, 5 aprile 1936 – Roma, 11 giugno 2026) lascia un vuoto profondo nel mondo del diritto e della cultura italiana. Maestro indiscusso del diritto civile e tra i più influenti giuristi del secondo Novecento e dei primi decenni del XXI secolo, Irti si è spento a Roma all’età di 90 anni, suscitando cordoglio unanime nel mondo accademico, istituzionale e professionale.
Numerosi i messaggi di vicinanza e riconoscenza arrivati in queste ore. Dalle università ai colleghi giuristi, dalle istituzioni ai suoi allievi, tutti ricordano Irti come un punto di riferimento assoluto, un intellettuale capace di segnare intere generazioni con il rigore del pensiero, la profondità delle sue analisi e la sua visione del diritto come strumento vivo, in dialogo costante con la società.
Pagano: “L’Abruzzo perde una delle intelligenze più luminose”
“Con la scomparsa di Natalino Irti l’Italia perde uno dei più autorevoli giuristi del nostro tempo e l’Abruzzo una delle sue intelligenze più luminose”.
Lo dichiara l’on. Nazario Pagano, Presidente della I Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati e segretario regionale di Forza Italia Abruzzo.
“Maestro del diritto civile italiano, accademico dei Lincei e studioso di straordinario rigore, Irti ha lasciato un segno profondo nella cultura giuridica nazionale e nella formazione di generazioni di studiosi e professionisti”.
“Il suo legame con Avezzano e con l’Abruzzo – aggiunge Pagano – è motivo di orgoglio per tutta la nostra regione. Alla famiglia, ai suoi allievi e alla comunità accademica rivolgo le più sincere condoglianze”.
Verrecchia: “Perdita gravissima per il mondo del diritto e per l’Abruzzo”
“Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa del professor Natalino Irti, giurista tra i più autorevoli e illustri del nostro Paese, nonché prestigioso concittadino di Avezzano. Ho avuto il piacere e l’onore di conoscerlo durante i miei anni di studio all’Università La Sapienza di Roma, apprezzandone non solo l’altissimo spessore accademico e professionale, ma anche le straordinarie qualità umane che lo hanno reso un punto di riferimento per generazioni di studenti e studiosi. La sua scomparsa rappresenta una grave perdita per il mondo della cultura, del diritto e delle istituzioni italiane. Il professor Irti ha saputo lasciare un segno indelebile attraverso il suo insegnamento, il suo pensiero e il suo instancabile contributo al dibattito giuridico nazionale.
Alla sua famiglia, ai suoi cari e a quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e collaborare con lui, rivolgo le più sincere condoglianze personali e quelle del gruppo di Fratelli d’Italia”. Cosi, Massimo Verrecchia, vapogruppo Fratelli d’Italia in Consiglio regionale.