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Abruzzo, confronto sul modello digitale CCC per l’assistenza sanitaria

All’Assessorato alla Salute dell’Abruzzo presentato il modello CCC per la standardizzazione della documentazione infermieristica

da Marina Denegri

confronto sul modello digitale CCC

PESCARA – All’Assessorato alla Salute della Regione Abruzzo si è svolto un incontro dedicato all’approfondimento di un progetto innovativo, già in fase di avvio nella Regione Lazio, che introduce un linguaggio infermieristico standardizzato e strumenti digitali per migliorare la presa in carico assistenziale.

Al tavolo erano presenti l’assessore alla Salute Nicoletta Verì, il direttore del Dipartimento Sanità Camillo Odio, la dirigente del Servizio Sanità Digitale Alessia Parlatore, i presidenti degli Ordini delle Professioni Infermieristiche provinciali e il presidente dell’OPI Roma Maurizio Zega.

Durante la presentazione sono stati illustrati il funzionamento del modello, gli aspetti organizzativi e le potenzialità in termini di continuità assistenziale, uniformità dei percorsi di cura e integrazione dei dati sanitari lungo tutto il percorso del paziente. Il progetto si fonda sulla Clinic Care Classification, una tassonomia che consente di standardizzare la documentazione infermieristica e rendere omogenea la raccolta dei dati, migliorandone la misurabilità e supportando il monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza.

Un passaggio centrale dell’incontro ha riguardato l’integrazione con il Fascicolo Sanitario Elettronico, considerato lo strumento chiave per garantire la condivisione e la continuità del dato clinico‑assistenziale tra professionisti e strutture.

«È stato un momento di ascolto e approfondimento su un’esperienza già avviata in un’altra Regione, utile per comprendere strumenti e modelli organizzativi innovativi» ha dichiarato l’assessore Verì, sottolineando che la Regione valuterà con attenzione le possibili applicazioni nel proprio sistema sanitario.

Il percorso proseguirà con una dimostrazione operativa e una successiva analisi di fattibilità che coinvolgerà tutti i soggetti interessati, con l’obiettivo di valutare impatti organizzativi, caratteristiche tecniche e potenziali sviluppi del modello.

La Regione Abruzzo conferma così il proprio impegno verso una sanità territoriale più integrata, digitale e orientata agli esiti, capace di valorizzare il ruolo delle professioni sanitarie e migliorare la qualità dell’assistenza ai cittadini.