
L’AQUILA – Il polo farmaceutico aquilano si conferma un modello nazionale di eccellenza, innovazione e competitività. Nei giorni scorsi una delegazione di Confindustria nazionale ha visitato la sede di Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno e due tra le realtà produttive più importanti del territorio: Dompé Farmaceutici e Sanofi Scoppito, nell’ambito di un progetto formativo promosso dalle Risorse Umane della Confederazione.
Guidata da Luca Del Vecchio, direttore dell’Area Politiche per il Digitale e Filiere, Scienze della Vita e Ricerca di Confindustria, la delegazione è stata accolta dal presidente Ezio Rainaldi e dal direttore generale Francesco De Bartolomeis, che hanno illustrato il quadro economico della provincia dell’Aquila, con particolare attenzione ai settori trainanti, all’ecosistema della ricerca e al ruolo strategico dell’industria manifatturiera.
Del Vecchio ha sottolineato come il territorio aquilano rappresenti «un esempio emblematico di resilienza e sviluppo», capace di ricostruire non solo il tessuto urbano dopo il sisma, ma anche un sistema produttivo solido e competitivo, fino a diventare uno dei principali poli farmaceutici del Paese. Un modello fondato su innovazione, qualità e capacità di competere sui mercati internazionali.
I numeri confermano la leadership del comparto: il settore chimico-farmaceutico conta 1.300 addetti diretti e oltre 3.000 lavoratori considerando l’indotto; rappresenta circa il 35% dell’export abruzzese, con un valore superiore ai 2,3 miliardi di euro. La sola provincia dell’Aquila genera l’80% delle esportazioni regionali del comparto, pari a oltre 1,8 miliardi di euro, contribuendo in modo decisivo alla crescita dell’economia regionale.
Durante la visita, la delegazione ha potuto approfondire processi industriali, sistemi di qualità, innovazione tecnologica e organizzazione produttiva dei due stabilimenti. A Dompé il gruppo è stato accolto dal direttore Stefano Arena, mentre a Sanofi da Alessandro Casu, che hanno illustrato come tecnologia, sostenibilità, ricerca e valorizzazione delle competenze siano elementi chiave della competitività internazionale del polo.
Per Rainaldi, la scelta di Confindustria nazionale di svolgere questa iniziativa all’Aquila rappresenta «un riconoscimento di straordinario valore per tutto il territorio», confermando il ruolo del polo farmaceutico come motore dell’economia abruzzese e riferimento nazionale per innovazione e occupazione qualificata. De Bartolomeis ha evidenziato come il modello industriale aquilano sia ormai studiato come best practice, frutto della collaborazione tra imprese, istituzioni, università e sistema associativo.
Arena e Casu hanno ribadito l’importanza di aprire le porte dei siti produttivi per mostrare concretamente come tecnologia, organizzazione e sviluppo delle competenze si traducano in competitività internazionale e crescita del territorio.
La visita si inserisce in un percorso formativo che punta a valorizzare le migliori esperienze industriali italiane, riconoscendo nel polo farmaceutico aquilano un patrimonio strategico per l’Abruzzo e per il Paese.