
CHIETI – Sarà inaugurata venerdì 11 settembre alle ore 10 la Panchina Blu della Bigenitorialità presso l’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti‑Pescara, donata dalla Fondazione GEA – Comunità del Sud Europa. La cerimonia, organizzata in collaborazione con l’Osservatorio Regionale della Legalità e il Rettorato dell’Ateneo, si terrà nel Campus di Chieti, nell’area dell’Ulivo antistante la facoltà di Farmacia.
Quella della d’Annunzio sarà la prima Panchina Blu installata in un’università italiana, un primato che conferisce all’iniziativa un valore simbolico e culturale di rilievo nazionale. L’installazione intende sensibilizzare sull’importanza della bigenitorialità, ricordando che, anche dopo una separazione, il benessere dei figli passa attraverso la presenza equilibrata di entrambi i genitori e una responsabilità condivisa. Collocare questo simbolo in un ateneo significa rafforzarne la dimensione educativa, trasformando l’università in un luogo di dialogo sui diritti, sulle relazioni familiari e sulla cultura della legalità.
La Panchina Blu nasce all’interno del progetto “Padri Innamorati”, promosso da Sharing TV Europa per Fondazione GEA e dedicato alla diffusione della cultura della bigenitorialità. L’iniziativa è stata finanziata attraverso l’avviso pubblico avviato nel 2024 dall’Osservatorio Regionale della Legalità della Regione Abruzzo, destinato a sostenere progetti contro la violenza di genere, le mafie e le disuguaglianze educative.
Alla cerimonia interverranno il Rettore Liborio Stuppia, il presidente dell’Osservatorio Francesco Prospero, la senatrice Anna Maria Fallucchi, componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio, e Domenico Di Conza, portavoce di United Nations Academic Impact e direttore di Sharing TV Europa.
La mattinata sarà anche occasione per presentare due strumenti di sostegno promossi dalla Fondazione GEA: il Centro di ascolto al disagio, dedicato alle famiglie in crisi, e il Fondo Studio CONSAP, rivolto ai talenti fragili, agli studenti con disabilità, alle vittime di bullismo, abusi e violenza assistita, oltre ai giovani rimasti orfani a causa di femminicidio.