
PESCARA – «Stiamo dando credibilità al Festival e alle birre artigianali agricole d’Abruzzo. È un settore in crescita, capace di rispondere alle esigenze del mercato e dei consumatori». Con queste parole il vicepresidente della Giunta regionale con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, ha presentato la quarta edizione del Festival Birre d’Abruzzo, questa mattina nella Sala “Corradino D’Ascanio” della sede della Regione in piazza Unione a Pescara.
La manifestazione si terrà dal 13 al 15 novembre nel Padiglione “D. Becci” del Porto Turistico di Pescara, con la partecipazione di dodici birrifici. Accanto a Imprudente, alla conferenza stampa erano presenti il direttore generale dell’Arap Antonio Morgante, il consigliere regionale Vincenzo D’Incecco e i content creator L’Abruzzese Medio, Sonounfregnoabruzzese e Stellina.
Promosso dalla Regione Abruzzo attraverso il Dipartimento Agricoltura e organizzato dall’Arap, il Festival punta a rafforzare il comparto non solo sul piano della valorizzazione delle produzioni, ma anche sul fronte delle relazioni commerciali, con incontri dedicati alle imprese e agli operatori del settore, in particolare del canale Horeca (alberghi, ristoranti e pubblici esercizi).
«Stiamo lavorando molto sulla reputazione e sul marchio Birre d’Abruzzo – ha spiegato Imprudente –. La partecipazione ad altri eventi contribuisce a far conoscere il comparto e a costruire un posizionamento più forte. Grazie al lavoro con l’Arap, stiamo ottenendo risultati: delle nostre birre si parla anche fuori regione, ed è un segnale importante per produttori e territorio».
Il Festival, sostenuto da una legge regionale dedicata, torna con una proposta che affianca all’offerta dei birrifici cinque food truck, appuntamenti di spettacolo e intrattenimento. Tra le novità, il coinvolgimento di quattro content creator abruzzesi: Just Gio, Stellina, Sonounfregnoabruzzese e L’Abruzzese Medio, chiamati a raccontare l’evento con linguaggi nuovi e più vicini al pubblico.
«Vogliamo innovare anche il modo di comunicare – ha concluso Imprudente –. Abbiamo scelto voci capaci di esprimere l’autenticità dell’Abruzzo e di raccontare una produzione che sta conquistando uno spazio sempre più importante».