
REGIONE – Venerdì 10 luglio 2026 settanta ospedali italiani, tra cui quattro strutture abruzzesi, ospiteranno i mercati contadini per lanciare il primo patto nazionale tra agricoltori e medici dedicato alla salute dei cittadini. L’obiettivo è chiaro: riportare al centro delle abitudini alimentari il cibo sano, quello che previene le malattie e migliora la qualità della vita, contrastando la diffusione degli alimenti nocivi e dei cibi ultraformulati, sempre più presenti nelle diete quotidiane.
L’iniziativa nasce dalla necessità di difendere i cittadini dai rischi legati ai cibi di cui non si conosce l’origine, ai prodotti manipolati (come l’olio miscelato per sembrare extravergine) o alle materie prime trattate con sostanze vietate in Italia, come il glifosate in pre‑raccolta. A ciò si aggiunge l’allarme scientifico sui cibi ultraformulati, associati a 32 effetti avversi che coinvolgono salute gastrointestinale, metabolica, respiratoria e cardiovascolare, oltre a obesità e disturbi cronici. L’alleanza tra agricoltori e medici punta a promuovere modelli di consumo corretti e a contrastare anche l’abuso di energy drink e prodotti ricchi di additivi chimici.
L’iniziativa è promossa da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia, insieme alla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e a numerose strutture sanitarie italiane ed europee. Tra le realtà coinvolte figurano il Niguarda di Milano, l’Istituto Gaslini di Genova, il Sant’Orsola Malpighi di Bologna e, in Abruzzo, tutte e quattro le Asl: Lanciano‑Vasto‑Chieti,
Avezzano‑Sulmona‑L’Aquila, Pescara e Teramo
Nei presidi abruzzesi (SS Annunziata di Chieti, Santo Spirito di Pescara, San Salvatore dell’Aquila e Giuseppe Mazzini di Teramo) oltre ai mercati contadini si terranno incontri e convegni dedicati alla sana alimentazione e al rapporto tra cibo e salute, con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e operatori sull’importanza di scegliere prodotti genuini e di qualità. La ricerca scientifica ha ormai evidenziato il legame tra alimentazione scorretta e patologie come obesità, diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, tumori, steatosi epatica, disturbi intestinali e malattie neurodegenerative. Una dieta ricca di additivi può incidere anche sulla fertilità, con ripercussioni sul futuro demografico del Paese.
Per contrastare questa deriva, il patto rilancia i principi della Dieta Mediterranea, riconosciuta dalla comunità scientifica come uno dei modelli più efficaci di prevenzione. Nei mercati contadini allestiti negli ospedali sarà possibile acquistare prodotti che hanno un effetto protettivo su cuore, cervello, metabolismo, vista e sistema immunitario: olio extravergine, pesce azzurro, legumi, frutta secca, pasta e cereali di qualità, agrumi, frutta e verdura ricche di antiossidanti. Il messaggio è semplice: esiste un cibo che aiuta a vivere meglio e più a lungo, ed esiste un cibo che aumenta il rischio di malattie croniche. La salute si difende anche, e soprattutto, a tavola.