
MiLANO – Il mercato immobiliare abruzzese registra un lieve rallentamento nel secondo trimestre del 2026. Secondo l’ultimo report dell’Ufficio Studi di idealista, il prezzo medio delle abitazioni in Abruzzo scende dello 0,1%, attestandosi a 1.191 euro al metro quadro, un valore nettamente inferiore alla media nazionale di 1.903 euro/m². Su base annua la crescita resta contenuta (+0,2%), mentre rispetto al mese precedente si registra un calo dello 0,5%, confermando una fase di stabilizzazione del mercato regionale.
A livello provinciale il quadro è eterogeneo. Teramo guida i rialzi trimestrali con un +1,5%, seguita da Chieti (+0,1%). In flessione invece L’Aquila (-1,7%) e Pescara (-0,1%). Sul fronte dei valori assoluti, Pescara si conferma la provincia più cara con 1.408 euro/m², seguita da Teramo (1.371 euro/m²), L’Aquila (1.074 euro/m²) e Chieti (1.014 euro/m²).
Nei capoluoghi la situazione è altrettanto diversificata. L’Aquila segna l’aumento più significativo (+2,1%), seguita da Chieti (+1,7%). In calo invece Pescara (-1,1%) e Teramo (-0,2%). Anche in questo caso Pescara mantiene il primato dei prezzi più elevati con 1.921 euro/m², davanti a L’Aquila (1.447 euro/m²), Teramo (1.028 euro/m²) e Chieti (959 euro/m²). Il report completo è disponibile sul portale idealista.
Il contesto nazionale mostra invece una dinamica più vivace: i prezzi delle abitazioni usate crescono dello 0,6% nel secondo trimestre 2026, raggiungendo la media di 1.903 euro/m². Su base annua l’aumento è del 4,1%, confermando la solidità della domanda e la progressiva riduzione dello stock disponibile. Milano resta la città più cara d’Italia con 5.165 euro/m², pur registrando un lieve calo trimestrale (-0,5%). Roma cresce dell’1,8% nel trimestre (3.429 euro/m²), mentre Napoli segna +1,1% (1.860 euro/m²). Tra i capoluoghi con i maggiori rialzi spiccano Nuoro (+6,9%), Crotone (+5,3%) e Lodi (+4,6%). In calo invece Barletta (-4,1%), Campobasso (-4%) e Ascoli Piceno (-3,5%).
«Il secondo trimestre 2026 conferma la crescita dei prezzi delle case usate in Italia, sostenuta da una domanda solida e da uno stock in contrazione», commenta Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’Ufficio Studi di idealista. «Milano mostra segnali di raffreddamento, una dinamica che potrebbe estendersi ad altre città anche alla luce del recente rialzo dei tassi deciso dalla BCE».
Idealista ricorda che dal 2022 l’indice dei prezzi è calcolato escludendo gli annunci di aste, per garantire maggiore accuratezza e stabilità statistica. La metodologia, aggiornata nel 2019 e ulteriormente affinata negli anni successivi, si basa sul valore mediano e sull’eliminazione degli annunci atipici, includendo solo immobili realmente rappresentativi del mercato.