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John Fante Festival 2026 a Torricella Peligna: la vulnerabilità al centro della XXI edizione

Dal 20 al 23 agosto 2026 torna il John Fante Festival a Torricella Peligna: 35 eventi, oltre 70 autori e un tema centrale, la vulnerabilità

da Marina Denegri
Presentazione John Fante Film Festival

Presentazione John Fante Film Festival – Foto Regione Abruzzo

TORRICELLA PELIGNA – La vulnerabilità sarà il filo conduttore della 21ª edizione del John Fante Festival, in programma dal 20 al 23 agosto 2026 a Torricella Peligna, il paese d’origine della famiglia dello scrittore italoamericano. Il tema, profondamente radicato nell’opera di Fante, diventa quest’anno la chiave per leggere il presente, interpretare le fragilità della società contemporanea e tornare a interrogarsi sul senso dell’esperienza umana.

Il festival è stato presentato dall’assessore alla Cultura Roberto Santangelo, dalla direttrice Giovanna Di Lello e dal sindaco Carmine Ficca, che hanno definito l’appuntamento «di grande rilevanza regionale e nazionale». Non è un’esagerazione: il John Fante Festival è ormai stabilmente inserito tra le manifestazioni culturali di riferimento in Italia, capace di richiamare autori, studiosi, giornalisti e personalità di primo piano.

La scelta della vulnerabilità come tema nasce direttamente dall’opera di John Fante, figlio di Nicola, muratore abruzzese emigrato negli Stati Uniti. Nei suoi romanzi, la fragilità è una condizione esistenziale: personaggi che vivono sospesi tra incertezze, desideri, fallimenti e slanci vitali. Torricella Peligna, per quattro giorni, proverà a raccontare un nuovo capitolo di questa eredità letteraria.

«Il festival è un punto di riferimento per il mondo culturale regionale e nazionale», ha sottolineato l’assessore Santangelo, ricordando i numeri dell’edizione 2026: 35 eventi e oltre 70 autori coinvolti. Un risultato che testimonia la forza di un progetto capace di portare in un piccolo borgo montano figure di rilievo culturale, contribuendo a valorizzare le aree interne dell’Abruzzo e a contrastare la marginalità generata da spopolamento ed emigrazione.

La direttrice Giovanna Di Lello ha parlato di una «maratona importante», spiegando come il tema della vulnerabilità permetta di leggere l’attualità attraverso il contributo degli ospiti che si alterneranno sul palco. Ha ricordato anche il ruolo decisivo delle collaborazioni con istituzioni culturali nazionali: Ministero degli Esteri, Ministero della Cultura, università, Società Dante Alighieri, Rai. Una rete che negli anni ha reso il festival un polo culturale riconosciuto.

Il programma prenderà il via il 19 agosto con l’anteprima “Aspettando il festival”, per entrare nel vivo dal 20 al 23 agosto. Tra gli ospiti attesi: Jim Fante e Damin Fante, figlio e nipote dello scrittore; la finalista Strega 2026 Alice Pierantozzi; le scrittrici Elena Varvello e Pegah Moshir Pur; le giornaliste Emanuela Pala, Serena Bertone e Lucia Goracci; il giornalista sportivo Francesco Repice, voce della Nazionale di calcio; lo psichiatra Leonardo Mendolicchio.

Momento centrale sarà la consegna del Premio John Fante alla carriera a Donatella Di Pietrantonio, in programma venerdì 21 agosto alle 21:30, in un evento curato dal giornalista e critico letterario Marino Sinibaldi.

La XXI edizione del John Fante Festival si conferma così un laboratorio culturale che guarda alla letteratura come strumento per comprendere il presente, e a Torricella Peligna come luogo simbolo di una memoria che continua a parlare al mondo.