
CELANO – A Celano è tutto pronto per la quarta edizione del Jacovella da Celano Film Festival (JCFF), l’appuntamento internazionale dedicato ai cortometraggi che negli ultimi anni è diventato un vero cult del calendario culturale abruzzese. Il Festival, in programma il 25 luglio alle ore 21 nella scenografica cornice del Castello Piccolomini, celebra la figura storica di Jacovella e la vocazione cinematografica del territorio.
L’assessore Silvia Morelli, delegata alle Politiche Sociali e Pari Opportunità, ripercorre i quattro anni del progetto: un percorso costruito con passione, lungimiranza e una forte identità culturale, grazie anche alla direzione artistica dell’attore Corrado Oddi. «Il Festival è ormai un cult», sottolinea Morelli, «capace di mettere in vetrina eccellenze locali e corti internazionali».
Luca Ward voce narrante dell’edizione 2026
La grande novità di quest’anno è la conduzione affidata a Luca Ward (nella foto), voce iconica del cinema e della televisione. Doppiatore di Russell Crowe ne Il gladiatore, Samuel L. Jackson in Pulp Fiction, Hugh Grant nel Diario di Bridget Jones e narratore del programma Ulisse su Rai 1, Ward guiderà il pubblico attraverso l
I cortometraggi finalisti
La giuria tecnica ha selezionato quattro opere finaliste, che si contenderanno la medaglia d’oro della quarta edizione:
βῆ δίς (bé dis) di Michele Enrico Montesano
Oltre la collina di Andrea Maddalena Bernardi
Una di Ludovica Clemente
Zitto e guida di Nick Russo
Ospiti speciali e premi
Tra gli ospiti della serata ci sarà il M° Pierluigi Pietroniro, violinista di Ennio Morricone, figura di spicco della musica internazionale che nell’occasione riceverà il Premio al Merito artistico. Sul palco saliranno anche i tre giovani artisti marsicani premiati dalla Fondazione Fabio Piccone con il Premio Speciale Giovani Talenti 2026: Andrea Fuorto, Francesco Della Torre e Martina Tellone.
Non mancherà il premio della giuria popolare e sociale, assegnato dagli utenti dello sportello d’ascolto Dipendenze della persona del Polo Sociale di Celano. «Un modo per ricordare che la comunità è fatta da tutti i suoi individui», conclude Morelli, «e che ognuno deve poter contribuire con la propria voce, proprio come ci insegna la storia della contessa Jacovella»