
MONTESILVANO – Si è chiusa con la cerimonia di premiazione la 13ª edizione della Montesilvano Futsal Cup (27 giugno – 3 luglio), confermandosi uno degli appuntamenti giovanili più importanti del futsal internazionale. Oltre 3.000 partecipanti tra atleti, tecnici, dirigenti e spettatori hanno animato nove palazzetti tra le province di Pescara e Teramo, trasformando l’Abruzzo in un crocevia di sport, culture e storie provenienti da tutto il mondo. «Il futsal meriterebbe molta più visibilità – spiega l’organizzatore Alessandro Maurizi –. È uno sport veloce, dinamico, inclusivo: i ragazzi si divertono e imparano valori come lealtà e amicizia».
La vocazione internazionale del torneo è stata confermata dalla presenza di 16 Paesi: Australia, Belgio, Brasile, Croazia, Finlandia, Francia, Inghilterra, Irlanda, Italia, Kazakistan, Lituania, Portogallo, Scozia, Spagna, Ucraina e Ungheria. Ogni delegazione ha portato con sé un modo diverso di interpretare il futsal, ma soprattutto una storia da raccontare, rendendo la Montesilvano Futsal Cup un vero laboratorio di scambio culturale.
Tra le storie più intense c’è quella dello SC Sokil, squadra ucraina arrivata in Abruzzo dopo un viaggio in autobus di oltre quindici ore. Un percorso complicato, reso ancora più difficile dalle procedure necessarie per permettere ai giovani, tutti minorenni, di lasciare il Paese. In alcuni casi ottenere le autorizzazioni è stato complesso: diversi padri dei ragazzi sono impegnati in prima linea nel conflitto in Ucraina. La loro presenza al torneo è diventata così un simbolo di resilienza e speranza.
Dall’Australia è arrivata una delle delegazioni più numerose, con oltre dieci squadre della Australian Futsal Association. Per molti giovani atleti si è trattato della prima esperienza in Europa, un viaggio che ha unito sport e scoperta culturale. Alcuni hanno ritrovato le proprie radici italiane, come Tahlia Caruana, giocatrice dell’Under 19 femminile, che ha potuto visitare per la prima volta la Sicilia, terra dei suoi antenati. Un’emozione che ha trasformato i racconti familiari in un’esperienza vissuta.
Tra gli ospiti speciali del torneo anche Fernando Grana, ex giocatore italo-brasiliano, campione d’Europa e vicecampione del mondo con la Nazionale italiana. Oggi allenatore e fondatore di un’accademia giovanile, Grana ha scelto Montesilvano per far vivere ai suoi ragazzi un’esperienza internazionale. «Mi sento più italiano che brasiliano – racconta –. Ho collezionato oltre cento presenze in Nazionale e quei momenti mi emozionano ancora. Ho voluto far conoscere ai miei ragazzi il Paese che mi ha accolto e mi ha permesso di diventare un professionista».
Dal Belgio è arrivata la Squadra Mouscron, società fondata da emigrati italiani che ha scelto di inserire volutamente la parola “Squadra” nel nome ufficiale come omaggio alle proprie radici. «Partecipiamo fin dalle prime edizioni – spiega il dirigente Giuseppe Morando –. Qui troviamo futsal di alto livello e possiamo far conoscere ai nostri ragazzi il Paese da cui sono partite le nostre famiglie».
La Montesilvano Futsal Cup si conferma così un evento capace di unire competizione sportiva, formazione e scambio culturale, trasformando il futsal in un linguaggio universale tra giovani provenienti da ogni parte del mondo. L’edizione 2026 è stata organizzata con il supporto di Commodore Industries e Officine dello Sport, e con il patrocinio del Ministero per lo Sport e i Giovani e della Divisione Calcio a 5.
Vincitori categoria per categoria
Under 9 maschile – Futsal Les Geants (Francia)
Under 11 maschile – Futsal Zagabria (Croazia)
Under 13 maschile – SC Sokil (Ucraina)
Under 15 maschile – Centro Social Sao Joao (Portogallo)
Under 17 maschile – Ardea C5 (Italia)
Under 19 maschile – Squadra Mouscron (Belgio)
Under 15 femminile – Yu-59 (Finlandia)
Under 17 femminile – Aosta C5 (Italia)
Under 19 femminile – Bloomsbury Futsal (Inghilterra)