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Gran Sasso, via libera allo smaltimento della nafta: fine di una criticità storica

La Presidenza del Consiglio autorizza lo smaltimento delle 1.000 tonnellate di nafta nei Laboratori del Gran Sasso

da Marina Denegri

Laboratori del Gran Sasso

ROMA – La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha dato il via libera definitivo allo smaltimento delle 1.000 tonnellate di nafta pesante stoccate nei Laboratori del Gran Sasso per l’esperimento LVD, rimuovendo ogni riserva e sbloccando una procedura attesa da anni per la tutela dell’acquifero del Gran Sasso e dell’intero sistema idrico.

Il risultato arriva dopo un lungo lavoro istituzionale guidato dalla Regione Abruzzo e dal Commissario straordinario per la sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso, Pierluigi Caputi, che aveva sollecitato formalmente l’intervento lo scorso 25 ottobre. Nella risposta ufficiale, Palazzo Chigi chiarisce che non esistono ostacoli giuridici o internazionali allo smaltimento, superando le criticità legate agli accordi originari dell’esperimento e alle conseguenze della guerra in Ucraina. Anche l’Agenzia delle Dogane conferma l’assenza di vincoli, autorizzando lo smaltimento diretto da parte dell’INFN.

Il via libera consente ora di procedere con maggiore rapidità alla rimozione di un fattore di rischio storico, restituendo sicurezza a un’area strategica per l’approvvigionamento idrico di migliaia di cittadini. Regione Abruzzo, Commissario e Governo hanno lavorato in sinergia per superare ostacoli tecnici e normativi, aprendo la strada a un quadro più semplice anche rispetto agli adempimenti della normativa Seveso.

Il commissario Caputi ha sottolineato l’importanza di questa svolta, ribadendo l’impegno a vigilare e monitorare tutte le operazioni affinché lo smaltimento avvenga in tempi rapidi e in piena sicurezza, permettendo di concentrare gli sforzi sulla messa in sicurezza definitiva dell’acquifero.