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Festa delle Narrazioni Popolari 2026: Civitaretenga torna a raccontare l’Abruzzo

Dal 7 al 9 agosto 2026 tre giorni di letteratura, musica, arte urbana e partecipazione per valorizzare l’Abruzzo interno

da Marina Denegri

Festival delle Narrazioni Popolari

NAVELLI – Dal 7 al 9 agosto 2026 il Convento di Sant’Antonio di Civitaretenga, nel comune di Navelli, tornerà a trasformarsi in un laboratorio creativo a cielo aperto. La Festa delle Narrazioni Popolari, ideata e promossa da TerraNullius, giunge alla sua quarta edizione e conferma la sua natura di festival capace di unire letteratura, musica, arte urbana, memoria collettiva e partecipazione, riportando le storie al centro della vita comunitaria.

Per tre giorni, il borgo e il convento ospiteranno scrittori, artisti, musicisti, associazioni e realtà locali in un programma che intreccia linguaggi contemporanei e tradizioni delle aree interne. Un percorso costruito insieme a cooperative, gruppi culturali e progettisti del territorio, con l’obiettivo di valorizzare Navelli e l’Altopiano attraverso la riscoperta delle narrazioni popolari.

L’edizione 2026 si aprirà con La notte in cui si fecero uomini di Nada Rosa, accompagnata dalle musiche di Marco Bandera: un racconto che ripercorre un antico rito di passaggio abruzzese. Quest’anno il festival dedica particolare attenzione alle produzioni culturali femminili, che attraversano incontri, spettacoli e momenti di confronto.

Tra gli appuntamenti più attesi figurano la presentazione de Lo Sbilico di Alcide Pierantozzi, vincitore del Premio Bergamo e finalista al Campiello e allo Strega, e quella de L’invenzione del colore di Christian Raimo, semifinalista al Premio Strega. Spazio anche alle pratiche partecipative, alle attività per bambini, alle visite naturalistiche e alla scoperta dei murales realizzati dall’associazione a.DNA, che negli anni ha trasformato Civitaretenga in un piccolo museo di arte urbana.

L’arte pubblica sarà al centro del talk Dal Paese dei Francobolli all’Abruzzo immaginifico, curato da Cooperativa Oro Rosso, Borghi in Rete, a.DNA Project, Essere Paesi e Te.Co – Territorio & Comunità ETS, dedicato al ruolo della pittura murale nei processi di rigenerazione delle aree interne.

Le serate saranno animate da musica e cibo locale, tra percussioni giapponesi, drum circle e dj set che faranno vibrare il chiostro fino a tarda notte.

La Festa delle Narrazioni Popolari nasce dalla convinzione che le storie siano strumenti fondamentali per costruire comunità, custodire memorie e immaginare futuri condivisi. Non è un caso che tutto questo avvenga a Civitaretenga: un borgo che, affacciato sull’Altopiano di Navelli, conserva ancora oggi l’identità di un insediamento storico capace di raccontare secoli di vita collettiva.

«Una terra non raccontata è una terra che non esiste», ha ricordato Luca Moretti, ideatore della manifestazione e fondatore di TerraNullius. «Con questa quarta edizione continuiamo a generare valore restituendo le narrazioni al popolo cui appartengono».

Il sindaco di Navelli, Paolo Federico, ha sottolineato come il festival sia pienamente in linea con le ambizioni di L’Aquila Capitale della Cultura 2026, portando valore e visibilità all’intero territorio.

L’appuntamento è dal 7 al 9 agosto, dalle 17:00 in poi, al Convento di Sant’Antonio di Civitaretenga. Ingresso gratuito.