Consiglio provinciale: ritirata la delibera sulla società Linfa srl

Negli interventi di alcuni rappresentanti della maggioranza si possono cogliere  le motivazioni del ritiro,  le convinzioni sulla bontà del progetto, la vis polemica con l’opposizione

PESCARA – Il consiglio provinciale di ieri sera è stato caratterizzato da  ore di dibattito  sulla costituzione di una nuova società che avrebbe dovuto gestire i Centri per l’impiego.Alla fine il presidente Testa ha ritirato la delibera riguardante la nascita della suddetta società.Le discussioni  e le polemiche però  non sono finite  e sull’argomento registriamo alcuni interventi a partire da quello del presidente Testa:

ieri sera, dopo ore di discussione in Consiglio provinciale, ho ritirato la delibera per la costituzione di una società in house (Linfa srl) destinata ad occuparsi della gestione dei Centri per l’impiego. Una decisione inevitabile dovuta al fatto che questa realtà rischiava di trasformarsi in un carrozzone politico prima ancora di nascere.

Infatti in aula era appena stato votato, con il voto fondamentale dell’opposizione, un emendamento per l’istituzione del Consiglio di amministrazione (al posto dell’amministratore unico). La minoranza, poi, ha chiesto e ottenuto, con un altro emendamento, di nominare un proprio rappresentante all’interno del Cda. E pensare che fino a qualche minuto prima il centrosinistra si era detto strenuamente contrario alla nascita di Linfa srl. La mia idea, e della giunta che presiedo, era di dar vita ad una società finalizzata a migliorare i servizi dei Centri per l’impiego, renderli più efficienti e non creare un serbatoio di posti per la politica. Questo non mi interessa. Di qui la scelta di ritirare la delibera.

L’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro, Antonio Martorella, ha invece affermato:

il progetto di costituzione della società in house L.in.f.a srl è nato come un’iniziativa strategica per attuare al meglio le politiche del lavoro e le iniziative di formazione professionale. Il consiglio provinciale che si è riunito ieri era chiamato, quindi, a discutere una questione di un certo spessore e per essere coinvolto in un’importante assunzione di responsabilità. Io resto convinto della bontà dell’iniziativa promossa dalla giunta e dell’impianto iniziale del progetto e rispetto la volontà del presidente . Tale progetto avrebbe portato la nostra Provincia all’avanguardia nella gestione dei servizi all’impiego per i cittadini e per le imprese. Un miglioramento della qualità che è imposto alle Province anche dalla recente sottoscrizione del protocollo d’intesa tra il ministro Sacconi e il presidente dell’Upi Castiglione. Come conseguenza la creazione della società in house avrebbe concretizzato una opportunità per i lavoratori a tempo determinato del settore Formazione e lavoro della Provincia che avrebbero potuto partecipare alla selezione pubblica e, superandola, continuare a lavorare nell’amministrazione. Martorella ringrazia poi i dirigenti che hanno lavorato su questo progetto.

Toni più polemici  nei confronti di rappresentanti dell’opposizione si colgono nell’intervento di Angelo Faieta,capogruppo Pdl,Lino Ruggero per il gruppo Pescara Futura-Rialzati Abruzzo,Gabriele Santucci capogruppo Udc,Sergio Fioriti  presidente della Commissione Politiche del Lavoro che affermano in una nota:

Cosa hanno fatto in passato Linari e Castricone, rispettivamente vice presidente della giunta provinciale ed assessore delegato, per stabilizzare i precari quando le finanze della Provincia erano decisamente più floride e non esisteva ancora il debito di un milione e mezzo di euro da pagare per il caso Barusso che noi abbiamo ereditato? La delibera relativa alla costituzione della società Linfa srl avrebbe dato a tanti, e quindi anche ai precari, la possibilità di partecipare ai bandi per l’assunzione del personale per i Centri per l’impiego. Se la delibera non è stata approvata, perché ritirata dal presidente in quanto stravolta, questa ulteriore possibilità non è venuta forse a cessare? Era necessario lottizzare politicamente il Cda, come richiesto con l’emendamento presentato dalla Allegrino e poi approvato? Non era forse più giusto che la politica per una volta facesse un passo indietro in favore di un servizio migliore per la collettività? La maggioranza in Provincia è solida.

Sulla delibera in questione c’è stato un ampio dibattito, democratico, di esclusivo carattere amministrativo e tecnico e quindi non politico. Succedeva lo stesso in passato, quando ad amministrare era il centrosinistra? D’altronde la successiva mozione della Allegrino sulla erogazione di un contributo “una tantum” di 500mila euro al Comune dell’ex presidente della giunta De Dominicis non è stata forse bocciata con 15 voti contrari della maggioranza compatta contro i 10 favorevoli della minoranza? Questa sì che era una scelta politica e la maggioranza ha risposto con tutte le sue componenti unite. La minoranza, poi, è così compatta come dice? Come mai in conferenza stampa, questa mattina, Linari (Pd) si è dichiarato favorevole al Cda pur se gratuito ed invece Di Lorito (Idv) e Castricone (Pd) hanno dichiarato la loro contrarietà alla costituzione della società Linfa? Ai cittadini la risposta a queste domande. Noi andiamo avanti nel pieno rispetto del programma presentato agli elettori in campagna elettorale avendo quale unico obiettivo il miglioramento dei servizi erogati dalla Provincia e la riduzione, anzi l’eliminazione, delle spese inutili.

Consiglio provinciale: ritirata la delibera sulla società Linfa srl ultima modifica: 2010-08-12T19:56:15+00:00 da Donatella Di Biase