
L’AQUILA – È in uscita il nuovo libro di Goffredo Palmerini, “PERSONAGGI e PERSONE – 99 profili, un patrimonio di memoria” (One Group Edizioni), un volume pensato per celebrare L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026. L’opera raccoglie 99 profili – numero simbolico per la città – dedicati a personalità scomparse tra il 2005 e il 2025, figure che hanno lasciato un segno nella storia aquilana, abruzzese e internazionale. «Sono concittadini che hanno inciso profondamente nella vita della comunità, ma anche personalità che in Italia e all’estero hanno dato lustro alla loro terra d’origine», scrive l’autore nella nota introduttiva.
Il libro nasce dall’esperienza trentennale di Palmerini come amministratore del Comune dell’Aquila e dal suo lungo impegno nel raccontare le comunità italiane nel mondo. I profili raccolti spaziano infatti da figure locali a personalità internazionali che, in modi diversi, hanno intrecciato la loro storia con quella del capoluogo abruzzese.
La Presentazione del volume è firmata da Luca Bergamotto, direttore di LAQTV, che sottolinea la capacità dell’autore di cogliere «l’essenza del passaggio terreno degli uomini e delle donne» e di restituire, attraverso la scrittura, il valore morale e umano delle loro vite. La Prefazione è affidata al giornalista Andrea Fusco, vice caporedattore di Rai Sport, che evidenzia come il cuore del libro risieda nel binomio “Personaggi e Persone”: «Il personaggio agisce sulla scena pubblica, la persona è il nucleo di sentimenti e radici che ne sostiene l’impatto». Fusco definisce l’opera «un autentico documento storico» e riconosce a Palmerini «una sensibilità rara e una dedizione instancabile».
Il volume, composto da 384 pagine e corredato da fotografie in bianco e nero, inaugura la nuova Collana Personaggi delle Edizioni One Group. Tra i 99 nomi figurano personalità di rilievo internazionale – da Joyce Smart Fante a Néstor Kirchner, da Michel Piccoli a Ennio Morricone – insieme a figure centrali della storia culturale, sociale e istituzionale dell’Aquila e dell’Abruzzo, oltre a numerosi protagonisti dell’emigrazione italiana nel mondo.
La pubblicazione rappresenta un contributo significativo al percorso culturale del 2026, offrendo alla città un’opera che custodisce memoria, identità e radici, restituendo voce a chi ha costruito, con il proprio impegno, un patrimonio collettivo che merita di essere tramandato.