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Chieti, misure urgenti per superare l’emergenza loculi

Il Comune di Chieti interviene sull’emergenza loculi: requisizioni temporanee, piano di recupero delle concessioni perpetue

da Marina Denegri

 

CHIETI – «Garantire una sepoltura dignitosa ai nostri defunti e risposte tempestive alle famiglie nel momento del dolore non è una scelta politica, ma un dovere istituzionale inderogabile», afferma l’Assessore ai Servizi Cimiteriali del Comune di Chieti Fabio Stella, illustrando le misure adottate dall’Amministrazione per gestire l’emergenza e avviare soluzioni strutturali.

L’Assessore chiarisce che la requisizione temporanea dei loculi già concessi ma attualmente inutilizzati e destinati a persone ancora in vita è un atto tecnico e contingibile, necessario per fronteggiare la saturazione degli spazi nel Cimitero di Sant’Anna e scongiurare il blocco delle tumulazioni giornaliere. La misura, della durata di due anni, tutela pienamente i concessionari originari: è previsto infatti il ripristino del loculo o la sistemazione in un altro spazio disponibile. «L’obiettivo dell’Amministrazione non è togliere diritti, ma garantire il servizio di polizia mortuaria, un diritto fondamentale per tutta la comunità», sottolinea Stella.

L’ordinanza si inserisce in una strategia più ampia approvata dalla Giunta con la Delibera n. 18 del 29 luglio 2026, che prosegue un percorso avviato già a gennaio. Per affrontare l’emergenza in attesa delle novità programmatiche sul nuovo cimitero, il Comune ha attivato le procedure previste dalla normativa vigente per la revoca delle vecchie concessioni “sine die” o perpetue. Attraverso una ricognizione documentale e la necessaria evidenza pubblica, gli uffici stanno recuperando sepolture abbandonate o scadute, da riassegnare in nuove concessioni.

La programmazione è chiara: una volta liberati almeno 80 loculi tramite il piano di recupero, si procederà alla restituzione automatica delle concessioni temporaneamente requisite. «A chi critica l’ordinanza – conclude Stella – è sfuggito che questo è l’atto realmente politico: una strategia strutturata per garantire un servizio essenziale e tutelare i diritti dei cittadini».

Foto di archivio