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I Cantieri dell’Immaginario 2026: oltre 31.000 spettatori per la rassegna a L’Aquila

Oltre 31.000 spettatori per I Cantieri dell’Immaginario 2026 all’Aquila: 42 eventi, grandi artisti e una rassegna che cresce

da Marina Denegri

la scalinata per i cantieri

L’AQUILA – La risposta più bella arriva dal pubblico: più di 31.000 spettatori hanno scelto di partecipare ai 42 appuntamenti de I Cantieri dell’Immaginario 2026, la rassegna culturale promossa dal Comune dell’Aquila e coordinata dal Teatro Stabile d’Abruzzo, con la collaborazione degli enti culturali finanziati dal Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo. Un risultato che conferma la manifestazione come uno dei pilastri della vita culturale cittadina, proprio nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura.

Per oltre un mese la città si è trasformata in un grande palcoscenico diffuso, capace di accogliere generi, linguaggi e pubblici diversi. Il TSA ha costruito una programmazione articolata che ha attraversato teatro, musica, divulgazione e progetti dedicati alle famiglie. Accanto agli spettacoli più popolari, come Moby Dick e Morale della favola, hanno trovato spazio lavori che affrontano temi sociali e civili — Chi ha paura del Minotauro, La Lingua dei sogni, il concerto di Federico Santangelo — fino agli appuntamenti di grande richiamo sulla Scalinata di San Bernardino.

L’edizione 2026 ha visto la presenza di protagonisti di primo piano della scena contemporanea: Giovanni Allevi, Giorgio Panariello, Pablo Trincia, Alessandro Preziosi, Stefano Fresi, Enrico Montesano, insieme a progetti dedicati alla memoria culturale e alla divulgazione come Il coro delle poetesse, dei giullari e delle sibille, Charcot, Elettra, Terre che cantano.

«Per noi è significativo il risultato dei 21 appuntamenti presentati dal TSA, che hanno portato oltre 12.000 spettatori alla Scalinata di San Bernardino e al Teatro San Filippo», sottolinea il presidente Miska Ruggieri. «La crescita dei Cantieri dell’Immaginario è stata possibile grazie al sostegno costante del Comune dell’Aquila e alla visione artistica del Maestro Leonardo De Amicis, che ha saputo costruire una programmazione sempre più ricca e capace di intercettare pubblici diversi. È grazie a questa sinergia che la rassegna ha raggiunto una dimensione di rilievo nazionale».

Il direttore Giorgio Pasotti evidenzia come I Cantieri dell’Immaginario siano ormai parte dell’identità culturale della città: «Abbiamo cercato di costruire una proposta che parlasse a pubblici diversi, mettendo insieme grandi nomi e nuove progettualità, teatro e musica, divulgazione e intrattenimento. L’edizione 2026 ha mostrato la vitalità del sistema culturale aquilano e, soprattutto, l’esistenza di un pubblico pronto a seguire con continuità una proposta di qualità. Ora il compito del TSA sarà trasformare questa energia in nuovi progetti e nuove produzioni».