
TORINO – «Vogliamo crescere di anno in anno»: con queste parole l’assessore alla Cultura Roberto Santangelo (nella foto) ha inaugurato lo stand Abruzzo al Salone Internazionale del Libro di Torino, dove la Regione torna con una presenza ampliata e più strutturata, confermando la volontà di rafforzare la propria strategia di promozione culturale.
Lo spazio abruzzese, allestito su 100 metri quadrati, ospita 120 eventi e presentazioni e vede la partecipazione attiva di 18 editori, protagonisti di una rinnovata collaborazione con l’ente regionale. Una presenza che, secondo Santangelo, rappresenta «una svolta decisiva nella promozione culturale del territorio».
Una presenza più forte dopo il ritorno del 2024
«Rispetto allo scorso anno, che segnava il ritorno a Torino dopo 15 anni di assenza – ha ricordato Santangelo – quest’anno abbiamo voluto ampliare gli spazi e valorizzare l’offerta editoriale abruzzese. Si sta ricreando un motore culturale al quale la Regione ha dato un impulso decisivo e che guiderà la promozione dei prossimi anni».
Il Salone del Libro, ha sottolineato l’assessore, rappresenta un’opportunità fondamentale per un settore che vive una fase di trasformazione e incertezza, ma che proprio per questo necessita di stimoli e visibilità.
L’appello agli editori: “Aprirsi e alzare il livello della sfida”
Santangelo ha ribadito l’importanza della partecipazione a eventi di rilievo nazionale come il Salone:
«L’Abruzzo non deve invidiare nulla a nessuno: la nostra è una storia millenaria. Essere qui significa partecipare, stare nel gioco della promozione. Per questo chiedo agli editori di aprirsi, di allargare gli orizzonti, per una promozione più incisiva capace di incidere sulla nostra vita culturale».
La presenza dell’Abruzzo a Torino si conferma così un tassello strategico di una politica culturale che punta a rafforzare identità, produzione editoriale e capacità di racconto del territorio.