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Avezzano, firmato il Protocollo 2026 contro la siccità nel Fucino

Fermi irrigui dal 6 giugno al 24 agosto. Coinvolti Consorzio di Bonifica, Regione, organizzazioni agricole e Comuni

da Marina Denegri

Piana del Fucino

AVEZZANO — Si è svolta il 19 maggio, nella sede del Consorzio di Bonifica Ovest, la riunione convocata dal Presidente Giancarlo Annibale Di Pasquale per definire la gestione delle acque irrigue nella Piana del Fucino in vista dell’estate 2026. Al tavolo hanno partecipato il Vicepresidente della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente, le tre organizzazioni agricole (Coldiretti, Confagricoltura, CIA) e i Sindaci del comprensorio fucense.

L’incontro si è concluso con la firma unanime del “Protocollo d’Intesa per la gestione della siccità nel Fucino – Stagione 2026”, che introduce fermi irrigui settimanali dal 6 giugno al 24 agosto, con sospensione dell’irrigazione dal sabato alle 08:00 al lunedì alle 06:00. Un risultato definito dal Consorzio come un importante atto di coesione istituzionale.

Di Pasquale ha ricordato le criticità del 2025, quando il livello del Canale Collettore Centrale scese fino alla soglia minima di sicurezza di 0,50 metri, costringendo i Comuni a emanare ordinanze di fermo irriguo. La risposta non fu uniforme e i controlli risultarono difficili per l’estensione del territorio.

Per superare queste problematiche, nel 2025 il Consorzio ha adottato il primo Regolamento per la gestione delle acque irrigue, ora in approvazione presso la Regione Abruzzo. Il documento definisce regole, obblighi, modalità dei fermi e sistema sanzionatorio.

Il Consorzio chiederà nei prossimi giorni un incontro con la Prefettura dell’Aquila per sollecitare una maggiore presenza delle Forze dell’Ordine durante i fermi irrigui, ritenuta indispensabile per garantire il rispetto delle misure.

Un modello unico di ordinanza sindacale sarà inviato a tutti i Comuni per assicurare uniformità nell’applicazione delle regole.

Di Pasquale ha espresso gratitudine a Coldiretti, Confagricoltura e CIA, che hanno svolto un ruolo decisivo nel raggiungimento dell’accordo, e ai Sindaci del comprensorio per il senso di responsabilità dimostrato.