
MONTESILVANO – Il XII Congresso regionale della Uil Abruzzo si è aperto questa mattina al Grand Hotel Adriatico, riunendo 309 delegati chiamati a tracciare il futuro del sindacato confederale abruzzese. Nella sua relazione introduttiva, il segretario regionale uscente Michele Lombardo ha messo al centro i temi che più incidono sulla vita dei cittadini: sanità, aree interne, lavoro, industria e infrastrutture. Domani è atteso l’intervento del segretario generale Pierpaolo Bombardieri, che chiuderà i lavori congressuali.
Lombardo ha dedicato un passaggio ampio e dettagliato alla sanità regionale, definita “in sofferenza strutturale”, con un disavanzo di circa 83 milioni di euro e una spesa pro‑capite che resta ben al di sotto della media nazionale. Ha ricordato come la carenza di personale, le differenze territoriali nell’accesso ai servizi e l’altissimo ricorso alla mobilità passiva – oltre 160.000 abruzzesi costretti a curarsi fuori regione – impongano una scelta netta: superare la frammentazione attuale e puntare su una Asl unica regionale, accompagnata da un piano straordinario di assunzioni per medici, infermieri e operatori sanitari. Solo così, ha spiegato, sarà possibile ridurre i costi indiretti e garantire standard assistenziali uniformi in tutto il territorio.
Il quadro che emerge dall’analisi della Uil è quello di un Abruzzo a due velocità, con le aree interne travolte da spopolamento, disoccupazione oltre il 12%, carenze digitali e un sistema scolastico che perde iscritti. Per Lombardo è necessario un “patto regionale” che coinvolga istituzioni, parti sociali, università e sistema creditizio, capace di orientare una parte dei fondi strutturali 2021‑2027 – oltre un miliardo di euro – verso un piano straordinario di sviluppo: potenziamento della rete ferroviaria e digitale, tutela dei presidi scolastici, sostegno alle imprese e nuove economie legate al turismo sostenibile.
Sul fronte industriale, la Uil ricorda che l’Abruzzo resta la settima regione italiana per capacità produttiva, ma vive una fase complessa, soprattutto nel settore automotive, che da solo occupa il 78% della forza lavoro manifatturiera. Costi energetici elevati, ritardi infrastrutturali e minori investimenti in ricerca e sviluppo hanno messo in difficoltà l’intero comparto. Lombardo rivendica il lavoro svolto insieme alla Regione per mettere in sicurezza il patrimonio industriale, ma chiede un salto di qualità: un fondo regionale per la formazione tecnologica, più sostegno alla micro e piccola impresa – l’83% del tessuto produttivo – e una strategia chiara per governare la transizione digitale e l’impatto dell’intelligenza artificiale.
Il mercato del lavoro, ha sottolineato, resta segnato da luci e ombre: se il numero degli occupati cresce, la disoccupazione giovanile resta al 28%, i contratti a termine rappresentano il 74% delle nuove assunzioni e il part‑time involontario coinvolge il 18% dei neoassunti. Con un reddito medio annuo fermo a 18.000 euro lordi, la Uil chiede che la lotta alla precarietà diventi una priorità della nuova legge regionale sul lavoro.
Lombardo ha poi affrontato il tema delle infrastrutture, definendolo decisivo per lo sviluppo regionale. Bene l’aeroporto d’Abruzzo, che ha superato il milione di passeggeri, mentre restano criticità sulla A14 e sulla scarsa attrattività dei porti. Il sindacato sollecita l’Autorità portuale di Ancona a investire sugli scali di Giulianova, Pescara, Ortona e Vasto, e ribadisce la necessità di accelerare su opere strategiche come la velocizzazione della Roma–Pescara, lo sviluppo dell’Interporto d’Abruzzo e del centro merci della Marsica. “L’Abruzzo deve diventare una vera cerniera tra Adriatico e Tirreno, tra Nord e Sud del Paese”, ha affermato.
In chiusura, un appello forte sulla gestione delle risorse idriche: per la Uil è necessario ridurre drasticamente il numero dei gestori, arrivando a uno o due soggetti regionali, e mantenere la gestione dell’acqua rigorosamente pubblica. “Siamo pronti a opporci a qualsiasi ipotesi di privatizzazione”, ha ribadito Lombardo.
Domani la giornata conclusiva del congresso, con l’intervento di Bombardieri e il rinnovo degli organismi statutari.