
Daniele D’Amario – Foto Regione
REGIONE – Il turismo dei territori e la capacità delle comunità locali di generare servizi sono al centro della seconda edizione degli Stati generali del turismo dei territori, in programma il 26 novembre all’Aurum di Pescara. L’iniziativa, organizzata dalla Regione Abruzzo insieme a Feries, società leader nella ricettività rurale, si propone come un momento di confronto e di approfondimento sul ruolo crescente delle realtà locali nell’offerta turistica italiana.
La giornata si aprirà con una tavola rotonda, dalle 10 alle 13, che vedrà la partecipazione di esponenti regionali e nazionali del settore, del presidente della Giunta regionale Marco Marsilio e si concluderà con l’intervento del ministro del Turismo Daniela Santanché. Nel pomeriggio, invece, spazio agli operatori con workshop tematici dedicati alle sfide e alle opportunità del comparto.
Il sottosegretario al Turismo Daniele D’Amario (nella foto) ha sottolineato come l’Abruzzo sia ormai protagonista del dibattito nazionale, grazie ai risultati ottenuti negli ultimi anni e alla capacità dei territori di creare servizi e diversificare l’offerta. La scelta di Pescara come sede della seconda edizione è dunque un riconoscimento al lavoro svolto e alla crescita registrata.
I dati confermano questa tendenza: tra il 2019 e il 2024 il settore alberghiero è rimasto stabile con 774 strutture e circa 50.000 posti letto, mentre l’extra-alberghiero ha conosciuto un’espansione significativa, passando da 2.420 a 3.582 strutture (+48%) e aumentando i posti letto da 64.517 a 72.914. In particolare, gli agriturismi hanno registrato un incremento importante, da 408 a 456 strutture, con una crescita dei posti letto da 4.860 a 6.160.
Questi numeri raccontano l’evoluzione del turismo abruzzese, sempre più orientato verso il turismo esperienziale e rurale, capace di valorizzare le aree interne e di offrire ai visitatori un contatto autentico con il territorio. Gli Stati generali diventano così un’occasione per riflettere su come consolidare questo modello e renderlo un motore di sviluppo sostenibile per le comunità locali.