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Premio John Fante Opera Prima 2026: annunciate le tre opere finaliste

Sono state annunciate le tre opere finaliste del Premio John Fante Opera Prima 2026: Piombo e latte, Guance bianche e rosse e Latte

da Marina Denegri

john fante festival

TORRICELLA PELIGNA – Le tre opere finaliste del Premio John Fante Opera Prima 2026 sono state ufficialmente annunciate e rappresentano tre voci diverse e significative della narrativa italiana contemporanea. In ordine alfabetico per autore, accedono alla fase conclusiva del Premio Piombo e latte di Luca Mastrantonio (Bompiani, 2025), Guance bianche e rosse di Elisa Menon (Einaudi, 2025) e Latte di Marina Zucchelli (Rizzoli, 2026). La selezione è frutto del lavoro della Giuria degli esperti, composta da Marino Sinibaldi, presidente, Carola Carulli, Remo Rapino e Marta Aidala, vincitrice dell’edizione 2025.

Nelle motivazioni espresse dalla Giuria emerge la ricchezza e la varietà delle tre opere. Guance bianche e rosse viene definito “un romanzo candido e profondo che sfuma il confine tra giusto e sbagliato e tra vittime e carnefici, conferendo umanità alle ombre della Storia e plasmandole in letteratura”. Latte è presentato come un romanzo in cui la scrittura diventa ascolto: l’Italia degli anni Cinquanta e Sessanta prende forma attraverso una pluralità di voci, gesti e sentimenti che delineano una Storia lacerata, attraversata da classi subalterne e dominanti. La Giuria sottolinea anche la presenza di un “taglio politico nel senso nobile e largo del termine”, capace di restituire valore alla marginalità e alla complessità dell’animo femminile. In Piombo e latte, Mastrantonio recupera invece un episodio celebre della cronaca nazionale – l’uccisione di un giovane in Corsica, con un presunto colpevole molto noto – ricostruendolo e indagandone le connessioni storiche, psicologiche e sociali. Il risultato è un racconto che dimostra come la contaminazione tra linguaggi giornalistici e narrativi possa generare storie emozionanti e illuminanti del nostro tempo.

La terna finalista è stata selezionata a partire dalle sette opere semifinaliste individuate dalla Giuria Universitaria di Preselezione, composta da cinque gruppi di lettura provenienti dall’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, dall’Università di Roma “Tor Vergata” e dall’Università di Teramo. Il lavoro di sintesi delle graduatorie, coordinato dai cinque responsabili dei gruppi universitari, è stato curato dalla Direttrice del Festival, Giovanna Di Lello.

Ora le tre opere saranno sottoposte al giudizio della Giuria popolare, composta da lettori del territorio abruzzese. La proclamazione del vincitore avverrà sabato 22 agosto, durante la XXI edizione del John Fante Festival “Il dio di mio padre”, in programma dal 20 al 23 agosto 2026 a Torricella Peligna. Il tema scelto per l’edizione di quest’anno è la vulnerabilità, un elemento centrale nell’opera di John Fante e nella sua visione del mondo.

Il Premio John Fante Opera Prima è dedicato agli autori e alle autrici esordienti della narrativa italiana e nasce per valorizzare nuove voci letterarie, ispirandosi alla figura di Arturo Bandini, il giovane protagonista dei romanzi di Fante che sogna di diventare scrittore. Un omaggio alla forza delle storie che iniziano e alla possibilità, sempre aperta, di trovare una voce autentica nel panorama letterario contemporaneo.