
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Weekend da incorniciare per la vela abruzzese al Campionato Italiano Platu25, disputato dal 19 al 21 giugno e organizzato dal Circolo Nautico Sambenedettese. Due imbarcazioni di Pescara hanno infatti conquistato piazzamenti di prestigio nella classifica nazionale, confermando l’ottimo livello della IX Zona FIV Abruzzo e Molise.
A brillare è stata Flashcube del Circolo Velico Ventoforte, che ha chiuso al terzo posto assoluto e al primo posto nella categoria Corinthian. L’armatore e timoniere Emanuele De Martiniis Terra ha ricevuto anche un riconoscimento speciale per il doppio ruolo ricoperto in una competizione di altissimo livello. A bordo con lui hanno regatato Marco Terenzi (tattica e randa), Giuseppe Massi (centrale), Alessio Sanfrancesco (tailer) e Gennaro Sperandeo (prodiere).
Ottimo risultato anche per Nanu del Circolo Velico La Scuffia, timonata da Federico Cerimele, che ha chiuso al sesto posto assoluto. Con lui in equipaggio Pierpaolo Petrelli, Ugo Arlini, Fabio Cosentino e Luca Di Feliciantonio. «È stata una bella esperienza – ha raccontato Cerimele – ci siamo divertiti molto. Peccato per la prima prova, che ci ha penalizzato: poi abbiamo recuperato bene, ma non abbastanza per superare equipaggi di professionisti».
Il titolo italiano è andato all’equipaggio laziale del Reale Circolo Canottieri Tevere e Remo ASD con l’imbarcazione Bonaventura di Edoardo Barni, mentre il secondo posto è stato conquistato da Fandango di Marco Angiolini dell’Associazione Velica Senigallia. «Le prime tre posizioni sono state combattutissime – ha spiegato De Martiniis – soprattutto nell’ultima giornata, quando il vento è aumentato. Siamo arrivati a pari punti con Fandango, ma loro avevano ottenuto piazzamenti migliori nei giorni precedenti».
Le sei regate disputate sono state caratterizzate da condizioni meteo complesse: poco vento, caldo intenso e mare piatto, elementi che hanno reso la competizione ancora più tecnica e impegnativa per tutti gli equipaggi.
Le sei regate disputate sono state caratterizzate da condizioni meteo complesse: poco vento, caldo intenso e mare piatto, elementi che hanno reso la competizione ancora più tecnica e impegnativa per tutti gli equipaggi.