
PESCARA – Pescara compie un passo importante verso la cardioprotezione grazie alla donazione di dieci defibrillatori da parte dell’imprenditore Luca Cardano. La cerimonia si è svolta a Palazzo di città alla presenza del sindaco Carlo Masci, dell’assessore Patrizia Martelli, del presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri e del dottor Stefano Guarracini, primario della clinica Pierangeli e promotore del Villaggio della Salute nell’ambito della manifestazione sportiva Pesgara.
“Pescara città cardioprotetta è un grande progetto che stiamo portando avanti con istituzioni, 118, Pescara Energia e associazioni di volontariato – ha dichiarato Masci –. Questi dieci defibrillatori saranno posizionati in punti strategici come il lungomare Matteotti, piazza Italia, la vecchia stazione, l’Aurum, piazza Duca degli Abruzzi, viale Pindaro, San Silvestro, via del Santuario, viale della Riviera e il parcheggio delle Naiadi”.
Il presidente Sospiri ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra cittadini e istituzioni: “Spero che l’esempio di Cardano possa essere ripreso da altri imprenditori. Una città diventa più sicura e solidale solo se agli sforzi dell’amministrazione si affianca la partecipazione dei cittadini”.
L’assessore Martelli ha ricordato come l’iniziativa sia nata durante Pesgara, quando il Villaggio della Salute mise a disposizione 21 medici per esami di prevenzione in piazza. “Cardano si è attivato subito per la donazione e oggi raccogliamo i frutti di quella disponibilità”, ha aggiunto.
Lo stesso Cardano ha spiegato: “Mi auguro che questi defibrillatori non servano mai, ma se dovessero servire possano salvare vite. Con questa donazione voglio ringraziare la città di Pescara e contribuire alla sicurezza di chi si trova in difficoltà”.
Il dottor Guarracini ha evidenziato i dati: “Ogni due giorni d’estate sul litorale pescarese muore una persona all’improvviso. Un defibrillatore salva nel 99% dei casi. In meno di quattro ore si impara ad usarlo: è facilissimo e può fare la differenza. Pescara può diventare la prima città metropolitana cardioprotetta”.