
MONTESILVANO – L’Azienda Speciale per i Servizi Sociali del Comune di Montesilvano ha approvato, con la Determinazione del Direttore n. 244 del 4 agosto 2026, gli elenchi provvisori delle ammissioni ai nidi d’infanzia comunali per l’anno educativo 2026/2027. Una pubblicazione che segna un passaggio decisivo per la città: la rete dei nidi comunali cresce da due a cinque strutture attive, grazie all’apertura dei nuovi servizi di via Almirante, via Garonna e via Verdi, che si aggiungono ai nidi di via Foscolo e via Chiarini.
Complessivamente sono 206 i posti assegnati, suddivisi in 27 riconferme, 105 posti per la fascia 3-18 mesi, 45 per la fascia 19-36 mesi e 29 riservati a bambini non residenti. Tra le 177 domande pervenute, spiccano le 27 richieste da famiglie fuori Comune, un dato che conferma l’attrattività del modello educativo montesilvanese, sostenuto anche da rette agevolate e servizi pensati per rispondere ai bisogni delle famiglie. Le iscrizioni resteranno aperte fino al 30 settembre 2026 per i posti ancora disponibili.
Un nuovo modello educativo: spazio, relazione e sicurezza
L’ampliamento della rete si accompagna a una revisione complessiva dell’organizzazione educativa. Il Comune ha scelto di ispirarsi alla pedagogia dell’ambiente di Reggio Children, che considera lo spazio come “terzo educatore”. Educatrici e coordinatrici stanno seguendo un percorso formativo dedicato, finalizzato alla riorganizzazione di sezioni, turni e ambienti nei cinque nidi.
Parallelamente è stato avviato un programma di formazione e supervisione pedagogica con il Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione dell’Università La Sapienza di Roma, rivolto a tutto il personale educativo.
Sul fronte della tutela dei minori, da settembre partirà un percorso con Save the Children dedicato al child safeguarding, con procedure chiare di prevenzione, segnalazione e risposta. Il modello si ispira a esperienze già attive in Italia, come il sistema “All’asilo nido si cresce sicuri” del Municipio XIII di Roma.
Continuità educativa e rapporto con le famiglie
I cinque nidi comunali partecipano al Coordinamento Pedagogico Territoriale (CPT), lo strumento che mette in rete nidi pubblici, privati e scuole dell’infanzia per costruire un sistema integrato 0-6. I nuovi nidi entreranno così a far parte di un vero e proprio polo per l’infanzia, pensato per garantire continuità educativa dai primi mesi di vita fino all’ingresso alla scuola primaria.
Accanto alla crescita strutturale, l’Amministrazione investe sul rapporto con le famiglie: più ore di personale dedicate ai momenti di accoglienza e riconsegna, e l’attivazione di sportelli con orari fissi in ogni nido, pensati per colloqui, comunicazioni e informazioni.
Le dichiarazioni
«Passiamo da due a cinque nidi comunali in un solo anno: una crescita enorme che porta con sé una responsabilità altrettanto grande», afferma il sindaco Ottavio De Martinis. «Le 27 domande arrivate da fuori Comune confermano che le famiglie scelgono Montesilvano per il modello educativo che offriamo: l’investimento fatto sta dando risultati concreti».
Soddisfazione anche dall’assessore all’Istruzione Paolo Cilli: «Siamo riusciti ad aprire quattro nidi dei sette presenti sul territorio. La frequenza è quasi totalmente gratuita e registriamo iscrizioni da Pescara, Spoltore, altri comuni della provincia e persino da Rovigo e Civitanova Marche: un segnale forte della qualità dei nostri servizi».
Il presidente del CDA dell’Azienda Speciale, Bruno Petricca, sottolinea la visione complessiva del progetto: «Aprire nuovi spazi non basta: bisognava ripensare il modo in cui li abitiamo. Abbiamo rivisto il modello organizzativo con Reggio Children, affidato la supervisione pedagogica alla Sapienza e avviato un percorso con Save the Children sulla sicurezza. E per rendere le famiglie parte attiva, in ogni nido apriamo uno sportello dedicato all’ascolto e alle comunicazioni».
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