L’Aquila, ultimi giorni delle Luci d’Artista e mostra su Remo Brindisi

Proseguono ancora per qualche giorno alcune iniziative inserite nel cartellone de “La Magia del Natale 2018”

remo brindisi

L’AQUILA – “Luci d’artista”, le luminarie d’autore promosse dalla Camera di Commercio e dal Comune dell’Aquila, allestite in centro storico per le festività natalizie, resteranno attive fino al 27 gennaio. Sarà possibile dunque fino a quella data ammirare le opere d’arte luminose dal Parco del Castello fino alla Basilica di Collemaggio, passando per corso Vittorio Emanuele, Piazza Duomo, corso Federico II e la Villa Comunale, di fronte alla rinnovata sede del Consiglio regionale.

Proprio a palazzo dell’Emiciclo prosegue fino al 24 gennaio la mostra dedicata a Remo Brindisi, altra iniziativa inserita nel cartellone “La magia del Natale”. La mostra promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune dell’Aquila, in collaborazione con il MuNDA, che ha messo a disposizione le opere del grande Maestro, è stata prorogata grazie al sostegno della Presidenza del Consiglio regionale, che ha accordato la disponibilità degli spazi per l’allestimento.

“Le luminarie d’artista hanno suscitato la curiosità di numerosi visitatori. La scelta di allestirle fino alla fine di gennaio è dettata proprio dall’esigenza di offrire un’opportunità in più per visitare L’Aquila– ha dichiarato l’assessore Di Cosimo- Ci è parso opportuno prorogare anche la mostra dedicata a Remo Brindisi, che sta riscuotendo grande interesse. Invito pertanto tutti coloro che non hanno avuto ancora la possibilità di visitare la mostra durante il periodo natalizio, ad approfittare di questa grande opportunità. Un invito particolare va ai Dirigenti degli Istituti scolastici della nostra città ad organizzare visite guidate a palazzo dell’Emiciclo per far conoscere agli studenti le opere di un grande maestro contemporaneo dell’arte”.

L’Aquila, ultimi giorni delle Luci d’Artista e mostra su Remo Brindisi ultima modifica: 2019-01-20T12:36:32+00:00 da Marina Denegri