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Italian Turtle Day 2026: nove tartarughe marine tornano nel Mediterraneo

Nove tartarughe marine liberate nel Mediterraneo per l’Italian Turtle Day 2026 promosso da Plastic Free Onlus

da Marina Denegri

Italian Turtle Day 2026

PESCARA –  L’Italian Turtle Day 2026, promosso da Plastic Free Onlus, ha unito idealmente l’Italia da nord a sud con la liberazione di nove tartarughe marine nel Mediterraneo. Un grande evento nazionale dedicato alla tutela della biodiversità che ha visto protagonista anche Pescara, dove la tartaruga Lacey è tornata in mare dopo un lungo percorso di cura.

Otto esemplari di Caretta caretta sono già stati liberati tra Genova, Stintino, Viareggio, Pescara e Castro, mentre l’ultima tartaruga, Lina, verrà restituita al mare al tramonto a Lampedusa, dopo mesi di riabilitazione. L’iniziativa anticipa il World Sea Turtle Day del 16 giugno e ha coinvolto centri di recupero, Capitanerie di Porto, aree marine protette, parchi nazionali, enti scientifici, associazioni e amministrazioni locali, in una rete diffusa che ha trasformato il ritorno in mare di questi animali in un forte messaggio di responsabilità collettiva.

Le storie delle tartarughe liberate raccontano la fragilità degli ecosistemi marini. Questi animali, presenti sulla Terra da oltre 280 milioni di anni, oggi sono minacciati da comportamenti quotidiani apparentemente innocui: plastica dispersa in mare, palloncini lasciati volare, reti e ami da pesca, traffico nautico e perdita degli habitat. Per Plastic Free, che ha scelto la tartaruga come simbolo, ogni rilascio è un gesto concreto di tutela ambientale e un invito a cambiare abitudini.

«La liberazione di nove tartarughe in un’unica giornata è una grande emozione, ma soprattutto un richiamo alla responsabilità» sottolinea Rosapia Reale, vicepresidente di Plastic Free Onlus. «Questi animali hanno resistito per milioni di anni, ma oggi sono in difficoltà a causa della plastica, della pesca intensiva e di tanti piccoli gesti che producono conseguenze enormi. Ogni tartaruga che torna in mare è una vittoria, ma anche un promemoria: dobbiamo ridurre alla radice ciò che le porta nei centri di recupero».

A Pescara, la liberazione di Lacey ha coinvolto il Centro di Recupero e Riabilitazione Tartarughe Marine “Luigi Cagnolaro” del Centro Studi Cetacei, con il supporto della Capitaneria di Porto, del pescaturismo “Nonno Remo”, di Assonautica Pescara‑Chieti e dei volontari di Plastic Free, coordinati dal referente regionale Luca Di Carlantonio. Un momento molto partecipato, che ha permesso ai cittadini di conoscere da vicino il lavoro dei biologi, dei veterinari e degli operatori impegnati nel soccorso e nella riabilitazione delle tartarughe.

La giornata si concluderà a Lampedusa con la liberazione di Lina, salvata lo scorso ottobre in condizioni critiche dalla Capitaneria di Porto.

Secondo gli operatori, ogni anno nel Mediterraneo decine di migliaia di tartarughe marine muoiono a causa dell’impatto antropico, mentre solo una parte riesce a essere salvata. Per questo, accanto al recupero degli animali feriti, diventa fondamentale prevenire le cause che li portano in difficoltà.

Dal 2019 Plastic Free ha contribuito al salvataggio di oltre 300 tartarughe marine e accompagnato alla nascita quasi 11mila piccoli esemplari lungo le coste italiane. L’Italian Turtle Day 2026 conferma questa missione: unire l’azione concreta del soccorso al lavoro culturale necessario per proteggere il mare e la sua biodiversità.