
CITTÀ SANT’ANGELO – È stato inaugurato questa mattina, nel presidio di Largo Baiocchi, il nuovo Ospedale di Comunità, una struttura strategica per il potenziamento della sanità territoriale nell’area pescarese. Al taglio del nastro erano presenti il Presidente della Regione Marco Marsilio, l’Assessore alla Salute Nicoletta Verì, il Presidente del Consiglio Regionale Lorenzo Sospiri e il Direttore Generale della ASL di Pescara Vero Michitelli, insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali.
Il nuovo presidio nasce come anello di congiunzione tra il ricovero ospedaliero per acuti e l’assistenza domiciliare, offrendo un luogo dedicato ai pazienti che, superata la fase critica, necessitano ancora di cure non intensive prima del rientro in sicurezza nelle proprie abitazioni. Una struttura pensata per alleggerire la pressione sui reparti e sui Pronto Soccorso, garantendo continuità assistenziale e percorsi più appropriati.
“Questo Ospedale di Comunità chiude un cerchio e si integra con la rete dei servizi territoriali – ha spiegato Marsilio –. Permette di sgravare i reparti e ridurre le attese nei Pronto Soccorso, offrendo una risposta concreta alle famiglie e cure adeguate ai cittadini”. Il Presidente ha ricordato che l’Abruzzo ha già raggiunto gli obiettivi minimi del PNRR – Missione 6, ma la Giunta ha scelto di andare oltre i parametri nazionali, investendo risorse regionali aggiuntive.
Marsilio ha sottolineato come i criteri originari del PNRR, basati sulla sola densità abitativa, non rispecchiassero la complessità territoriale dell’Abruzzo. “Trattare l’Abruzzo come un quartiere di Roma o Napoli è stato un errore metodologico. Per questo abbiamo incrementato del 50% il numero di Case e Ospedali di Comunità rispetto ai target nazionali, portando la sanità vicino anche ai piccoli Comuni delle aree interne”. Sulle criticità registrate in alcuni cantieri, ha precisato che ritardi burocratici e ricorsi non hanno comportato la perdita di fondi, grazie alla riprogrammazione delle risorse e all’accelerazione degli interventi.
L’Assessore Verì ha evidenziato il cambio di passo nella gestione dei servizi territoriali: “Abbiamo potenziato strutture che erano state dimenticate, superando una logica di tagli. La nostra scelta è garantire risposte adeguate ai bisogni reali della popolazione, coniugando alta complessità ospedaliera e presenza sul territorio. Questo Ospedale di Comunità è la struttura ideale di transizione tra acuti e assistenza domiciliare”.
Verì ha ricordato anche due strumenti fondamentali per i cittadini: il numero unico 116117, che consente un triage telefonico immediato con personale sanitario qualificato, e il Fascicolo Sanitario Elettronico, decisivo per la digitalizzazione e la fruibilità dei dati clinici.