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Chieti, due D.A.C.Ur. per arginare la malamovida: provvedimenti del Questore

A Chieti il Questore emette due D.A.C.Ur.: divieti di accesso ai locali e obbligo di firma per uno dei giovani coinvolti nell’aggressione

da Marina Denegri

auto polizia

CHIETI – La Polizia di Stato di Chieti prosegue l’attività di contrasto alla malamovida nel centro cittadino con nuovi provvedimenti amministrativi emessi dal Questore. Due giovani, coinvolti in un’aggressione avvenuta lo scorso luglio all’interno di un locale, non potranno accedere a tutti gli esercizi pubblici e ai locali di intrattenimento situati nell’area centrale della città. Il divieto arriva al termine dell’indagine condotta dai Carabinieri, intervenuti nell’immediatezza dei fatti e riusciti a individuare gli autori dell’aggressione.

La Divisione Anticrimine della Questura ha avviato l’iter che ha portato all’emissione del D.A.C.Ur., il provvedimento che inibisce l’accesso ai locali pubblici per un periodo variabile da uno a tre anni. La misura è stata adottata tenendo conto della gravità dell’episodio, aggravato dal coinvolgimento di un minorenne. Per uno dei due soggetti, già destinatario di un analogo provvedimento, il Questore ha disposto anche l’obbligo di firma, successivamente convalidato dal Tribunale di Chieti.

Il D.A.C.Ur. si conferma uno strumento efficace per arginare fenomeni di devianza giovanile e prevenire episodi di violenza nei luoghi della movida. La misura si affianca ai controlli straordinari del territorio disposti dal Prefetto nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, con l’obiettivo di ripristinare condizioni di sicurezza e tutelare la collettività.

L’azione coordinata delle forze dell’ordine punta a rendere più sicura l’area centrale della città, intervenendo in modo mirato su comportamenti violenti e situazioni che possono mettere a rischio gli avventori dei locali pubblici.