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CERASUM Tortoreto Cerasuolo Festival: oltre 5.000 presenze alla prima edizione

La prima edizione del Festival chiude con oltre 5.000 presenze, 40 cantine, 80 vini in concorso e una giornata B2B dedicata agli operatori

da Marina Denegri

Cerasum 2026

TORTORETO – La prima edizione di CERASUM – Tortoreto Cerasuolo Festival si chiude con un successo superiore alle aspettative, confermando la forza di un progetto nato per valorizzare il Cerasuolo d’Abruzzo attraverso un format innovativo che unisce cultura del vino, promozione territoriale, musica, esperienze e occasioni di confronto tecnico e business. In due giornate, il borgo storico di Tortoreto ha registrato oltre 5.000 presenze e quasi 2.000 ticket degustazione venduti, numeri che attestano la capacità del festival di attrarre pubblico e operatori, trasformandosi in una vera piattaforma di racconto del territorio abruzzese.

CERASUM ha riunito 40 aziende vitivinicole provenienti dalle quattro province abruzzesi, offrendo una panoramica ampia e qualificata delle diverse interpretazioni del Cerasuolo d’Abruzzo. Grande attenzione anche per il concorso enologico La Cerasa d’Oro, che ha visto la partecipazione di 61 aziende e 80 vini valutati da un panel tecnico composto da esperti, giornalisti, critici e rappresentanti delle associazioni di sommelier.

Il programma si è completato il 6 luglio con la giornata B2B nel giardino di Palazzo Liberati: 60 operatori della ristorazione hanno incontrato le 40 aziende partecipanti, creando relazioni professionali e nuove opportunità commerciali. Un tassello fondamentale per consolidare il legame tra produttori e mondo della ristorazione.

Sul fronte dei riconoscimenti, per la categoria Cerasuolo d’Abruzzo DOC il primo posto è andato all’Azienda Agricola Cingilia di Cugnoli (PE) con “Cingilia – Cerasuolo d’Abruzzo DOC 2025” (91,8 punti). Secondo posto per Olivastri Tommaso di San Vito Chietino (CH) con “Marcantonio – Cerasuolo d’Abruzzo DOC 2024” (90,9 punti). Terzo classificato De Angelis Corvi di Controguerra (TE) con “De Angelis Corvi – Cerasuolo d’Abruzzo DOC 2025” (90,7 punti).

Per la categoria Cerasuolo d’Abruzzo DOC Superiore, primo posto a Cataldi Madonna di Ofena (AQ) con “Piè delle Vigne – Terre Aquilane Cerasuolo d’Abruzzo Superiore DOC 2024” (91,3 punti). Secondo posto per Cantina Cioti di Paterno di Campli (TE) con “Pathernus – Colline Teramane Cerasuolo d’Abruzzo Superiore DOC 2024” (90,9 punti). Terzo posto per Lidia&Amato di Controguerra (TE) con “Don Armando – Cerasuolo d’Abruzzo Superiore DOC 2024” (90,7 punti).

Il Premio Speciale della Giuria Popolare è stato assegnato a Fattoria Giuseppe Savini di Morro d’Oro (TE), segno del forte coinvolgimento del pubblico e della volontà di rendere CERASUM un’esperienza partecipata e condivisa.

Importante anche il lavoro sulla logistica: due navette hanno collegato Tortoreto Lido al borgo storico con 16 corse tra le 18:00 e le 24:00, favorendo la mobilità sostenibile e migliorando l’esperienza dei visitatori.

Tre giorni, tre anime, un unico obiettivo: fare di Tortoreto un punto di riferimento nel racconto del Cerasuolo d’Abruzzo. Il festival aperto al pubblico, il concorso tecnico e il B2B professionale hanno dato vita a un format integrato capace di parlare agli appassionati e agli operatori del settore. «CERASUM è stata una scommessa vinta» afferma il Sindaco Domenico Piccioni, sottolineando la risposta straordinaria del borgo e la qualità del progetto. Soddisfazione anche dall’Assessore all’Agricoltura Francesco Marconi, ideatore del festival, che evidenzia come CERASUM abbia costruito un racconto completo del Cerasuolo d’Abruzzo, generando valore culturale, economico e identitario.

Il talk inaugurale “Il Cerasuolo non è un rosato” ha rappresentato il manifesto culturale dell’evento, ribadendo la personalità e la storia di un vino simbolo dell’Abruzzo. La prima edizione consegna un risultato chiaro: CERASUM è l’evento che mancava, capace di coinvolgere pubblico, produttori, operatori, istituzioni e comunità locale in un progetto di promozione territoriale a 360 gradi.