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Nuovo ponte Ancaranese: stanziati 7,2 milioni per l’opera strategica tra Marche e Abruzzo

La Cabina Sisma approva 7,2 milioni di euro aggiuntivi per il nuovo ponte Ancaranese, portando l’investimento totale a 15,7 milioni

da Marina Denegri
guido castelli

Guido Castelli – Foto Pagina Ufficiale Facebook

ANCARANO – Nuovo passo avanti per la realizzazione del nuovo ponte Ancaranese, infrastruttura considerata strategica per il collegamento viario tra Marche e Abruzzo. La Cabina Sisma ha approvato un incremento delle risorse destinate all’intervento, stanziando ulteriori 7,2 milioni di euro che portano il valore complessivo dell’opera a 15,7 milioni di euro. Un aggiornamento necessario alla luce degli approfondimenti progettuali emersi nel progetto di fattibilità tecnico-economica, delle prescrizioni della Conferenza dei servizi e della necessità di coprire una quota inizialmente prevista a carico di Anas, poi venuta meno.

«Il ponte Ancaranese è un collegamento fondamentale per cittadini, lavoratori e imprese che ogni giorno si spostano tra Marche e Abruzzo – sottolinea il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli (nella foto)–. Con queste ulteriori risorse garantiamo la piena copertura finanziaria di un’opera strategica che migliorerà sicurezza, funzionalità e capacità di collegamento tra i due territori. Stiamo rispettando gli impegni assunti e confermo che entro luglio termineranno le lavorazioni sul ponte in muratura, un risultato molto atteso dalle comunità locali e dal sistema economico dell’area». Castelli ha inoltre ringraziato gli enti coinvolti in un intervento complesso e atteso da tempo.

Il progetto prevede due fasi distinte, così come due sono i ponti affiancati sul tratto del fiume Tronto interessato. La prima fase riguarda la realizzazione della viabilità provvisoria sul vecchio ponte in muratura, struttura vincolata e non demolibile, che consentirà il doppio senso di marcia una volta conclusi i lavori. La seconda fase comprende la demolizione del ponte affiancato e la costruzione del nuovo attraversamento, con opere strutturali, raccordi viari, barriere di sicurezza e tutte le sistemazioni accessorie necessarie.

L’intervento è stato riconosciuto come opera di particolare criticità e urgenza nell’ambito della ricostruzione post-sisma, poiché garantisce la continuità del collegamento tra le province di Ascoli Piceno e Teramo e il ripristino in sicurezza di una delle principali direttrici di attraversamento del fiume Tronto. Un’opera che non solo migliorerà la mobilità, ma rafforzerà anche la resilienza infrastrutturale di un’area duramente colpita dagli eventi sismici del 2016.