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Avezzano, oltre mille persone per “Resurrezione” al Parco Arssa

Successo ad Avezzano per “Resurrezione: un palcoscenico di speranza”: oltre mille spettatori per lo spettacolo itinerante di Corrado Oddi

da Marina Denegri
Resurrezione

Resurrezione – Ph Antonio Oddi

AVEZZANO – Oltre mille persone hanno affollato il Parco Arssa di Avezzano per la seconda edizione di “Resurrezione: un palcoscenico di speranza”, lo spettacolo itinerante ideato e diretto da Corrado Oddi che ieri sera ha trasformato il cuore verde della città in un grande teatro a cielo aperto. Un successo pieno, che conferma la forza culturale e simbolica di un progetto capace di parlare al presente attraverso le radici del teatro sacro medievale.

L’evento, promosso dal Comune di Avezzano, dalla Diocesi e dalla Pro Loco, ha proposto un percorso immersivo in nove quadri teatrali, dal buio del Sinedrio alla luce della Resurrezione. Le scenografie curate da Marco Verna e il coordinamento generale di Carlo Genovesi hanno contribuito a costruire un’esperienza intensa, in cui il pubblico ha seguito gli attori muovendosi tra gli spazi naturali del parco.

Il progetto affonda le sue radici negli studi accademici di Oddi, che si ispira all’opera di Johann Drumbl e al tropo medievale del Quem quaeritis, recuperando la dimensione originaria del teatro come “scelta intellettuale consapevole” per rendere visibile l’invisibile. Una visione che ha trovato forma scenica nella lavanda dei piedi tra gli alberi secolari, nelle tentazioni di Lilith nel Getsemani e nel potente finale epico, sostenuto da una colonna sonora che ha intrecciato Barber, Bach, Mahler e suggestioni contemporanee.

A colpire il pubblico è stato soprattutto il messaggio finale, affidato all’“Anima Errante”, figura simbolica che incarna le inquietudini e le domande del nostro tempo. “La Resurrezione è un cantiere aperto – recita il testo – è il dovere di ogni uomo che non si arrende al buio”.

Un pensiero che ha risuonato forte tra i presenti, suggellando una serata che ha unito teatro, spiritualità e partecipazione collettiva. E che, con oltre mille spettatori, conferma “Resurrezione” come uno degli appuntamenti culturali più significativi della primavera marsicana.