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Liris ricorda l’80° anniversario della Strage di Vergarolla

Nel giorno dell’80° anniversario della Strage di Vergarolla, il senatore ricorda le vittime, gli esuli e la figura del medico Micheletti

da Marina Denegri

liris verticale

PESCARA – Nel giorno dell’80° anniversario della Strage di Vergarolla, il senatore di Fratelli d’Italia Guido Liris richiama l’attenzione su una delle pagine più dolorose e a lungo rimosse della storia italiana del secondo dopoguerra. Il 18 agosto 1946, sulla spiaggia di Vergarolla a Pola, l’esplosione di ordigni bellici provocò una strage con circa cento vittime, tra cui numerosi bambini, inserendosi nel contesto di violenze, tensioni e nell’esodo che coinvolse gli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia.

«Ricordare Vergarolla significa rendere omaggio alle vittime e agli esuli e restituire alla memoria nazionale una pagina rimasta troppo a lungo nel silenzio», afferma Liris, sottolineando il valore simbolico della figura di Geppino Micheletti, il medico che – pur avendo perso i suoi due figli nell’esplosione – continuò a soccorrere i feriti senza sosta. «La sua dedizione rappresenta un esempio straordinario di umanità e di fedeltà ai principi della missione medica».

Per mantenere viva questa memoria, Liris ricorda l’evento promosso in Senato insieme al collega Roberto Menia, in collaborazione con De Historia e AIPI – LCPE (Associazione Italiani di Pola – Libero Comune di Pola in Esilio). «A queste associazioni, e a quanti continuano a impegnarsi per custodire e tramandare questa storia, va il mio ringraziamento. La memoria di Vergarolla è un dovere verso le vittime, gli esuli e le nuove generazioni. Ricordare significa impedire che il silenzio cancelli la verità storica».

Un messaggio che, nell’anno dell’ottantesimo anniversario, restituisce centralità a una vicenda che continua a interrogare la coscienza nazionale e il rapporto dell’Italia con le sue comunità dell’Adriatico orientale.