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Tavolo Tecnico ICT 2026: alleanza digitale tra università e centri di ricerca

Riuniti università e centri di ricerca a Chieti per definire strategie su cloud, automazione, cybersecurity, identità digitali degli studenti.

da Marina Denegri

Tavolo tecnico ICT(1)

CHIETI – Gestire in modo efficiente dati, applicazioni, identità digitali e percorsi formativi di migliaia di studenti, riducendo al minimo le attese burocratiche per immatricolazioni e accesso ai servizi online: sono questi i temi al centro della seconda edizione del Tavolo Tecnico ICT, il vertice nazionale che si terrà il 2 e 3 luglio 2026 nell’Aula multimediale del Campus di Chieti, organizzato dall’Università di Chieti-Pescara. L’incontro riunirà i massimi esperti di tecnologie cloud dei principali Atenei italiani e degli Enti di Ricerca, con l’obiettivo di consolidare una vera e propria alleanza digitale tra istituzioni accademiche e scientifiche che, per anni, hanno affrontato in modo isolato le sfide della trasformazione tecnologica.

Da realtà di eccellenza come i Politecnici di Milano e Torino, passando per grandi centri di ricerca come il CNR, l’OGS e il Gran Sasso Science Institute, fino a una rete capillare di università da Trieste a Salerno, il Tavolo Tecnico ICT punta a creare un fronte comune contro le crescenti complessità informatiche, ottimizzando la gestione delle infrastrutture digitali e dei servizi cloud. Sotto osservazione vi è la gestione dei servizi offerti dai principali cloud provider, come Microsoft e Google, ormai fondamentali per le carriere accademiche e per le attività quotidiane di formazione.

Ogni anno gli Atenei amministrano milioni di dati ultrasensibili: tasse, documenti, cartelle cliniche, brevetti di ricerca. Il summit definirà nuove linee guida per l’automazione e l’efficientamento dei processi, con l’obiettivo di garantire portali studenti e verbali d’esame attivi 24 ore su 24, protetti da attacchi informatici e da possibili blocchi di sistema. L’automazione avanzata permetterà inoltre ai sistemi informatici di comunicare in tempo reale: per gli studenti si tradurrà in un cambiamento concreto, perché all’atto dell’iscrizione l’email universitaria, gli accessi a Microsoft Teams e le aule virtuali verranno attivati in pochi minuti, eliminando le lunghe attese alle segreterie.

Un altro tema centrale riguarda la gestione e il controllo dei costi operativi dei servizi cloud, insieme alla strategia di repatriation, che prevede – quando conveniente – il trasferimento dei dati sensibili dai server commerciali esteri alle infrastrutture fisiche degli Atenei, aumentando sicurezza e autonomia.

Al Tavolo Tecnico ICT partecipano delegati e responsabili dei sistemi informativi di numerosi enti e università: Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, CNR (Istituto SPIN e sedi centrali), OGS, GSSI, Luiss Guido Carli, Università dell’Aquila, Bologna, Trieste, Bergamo, Verona, Salerno, Macerata, Politecnica delle Marche, Teramo e la Free University of Bolzano (UNIBZ).

«Il Tavolo Tecnico nasce per mettere a fattor comune le migliori esperienze già maturate sul campo», spiega il Direttore Generale della “d’Annunzio”, Paolo Esposito. «Nessun Ateneo può più permettersi di viaggiare da solo nell’era della transizione digitale e delle minacce cibernetiche. Condividere le soluzioni significa elevare istantaneamente il livello di protezione e di efficienza dei servizi digitali a beneficio dell’intera comunità della Ricerca e, soprattutto, delle nostre studentesse e dei nostri studenti».