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Chieti, la Cna: “Serve un progetto condiviso per rilanciare commercio e artigianato”

La Cna Chieti accoglie la proposta di un progetto per rilanciare commercio e artigianato. Tra le priorità: meno tasse e digitalizzazione

da Marina Denegri

Letizia Scastiglia

CHIETI   – La Cna provinciale di Chieti interviene nel dibattito sul rilancio del commercio di prossimità e delle attività artigiane, accogliendo con favore la proposta avanzata dal consigliere comunale Alessio Di Iorio. In una nota firmata dal presidente Cesare Altieri e dalla direttrice Letizia Scastiglia (nella foto), l’associazione sottolinea come l’idea di un progetto condiviso tra istituzioni e rappresentanze del mondo produttivo possa diventare un’occasione concreta per affrontare il problema delle tante saracinesche abbassate, sia in centro sia nei quartieri periferici. Per la Cna, però, il rilancio passa prima di tutto dalla capacità di individuare ciò che serve davvero alle imprese.

Altieri e Scastiglia spiegano che nei prossimi giorni verrà inviato all’assessora comunale all’Artigianato, Commercio e Turismo Chiara Zappalorto un documento più ampio, con analisi e proposte. Alla base c’è l’idea che negozi e botteghe non siano solo attività economiche, ma anche presidi sociali, capaci di garantire sicurezza, decoro e vitalità urbana.

Nel frattempo, la Cna indica alcune priorità che ritiene fondamentali per avviare un percorso efficace. Tra queste, la riduzione della tassazione sulle voci che più incidono sul settore – dallo smaltimento dei rifiuti all’occupazione del suolo pubblico – e lo sviluppo di percorsi digitali che semplifichino gli adempimenti burocratici. L’associazione propone inoltre strumenti agevolati per favorire la trasmissione d’impresa delle attività storiche, magari verso giovani imprenditori, e il rilancio di una piattaforma online di commercio locale che aiuti a far conoscere le attività cittadine. Tra le possibili innovazioni, anche la creazione di un distretto urbano del commercio, da costruire in sinergia con gli altri capoluoghi abruzzesi e con il supporto dei fondi regionali.

La Cna invita infine l’amministrazione Legnini ad aprire un confronto strutturato con tutti gli attori sociali coinvolti, dalla Camera di Commercio alla Provincia, fino alla Regione Abruzzo, ciascuno per le proprie competenze. Un percorso che, secondo l’associazione, deve partire subito per evitare che la crisi del commercio cittadino continui ad aggravarsi.