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Perdonanza Celestiniana 2026: Marsilio sul Corteo della Bolla e il valore del perdono

Marsilio sottolinea il significato storico e universale del Corteo della Bolla: tradizione, identità aquilana e il messaggio di perdono

da Marina Denegri

Marsilio al Corteo della Bolla 2026

REGIONE – Il Corteo della Bolla torna a rappresentare uno dei momenti più identitari della Perdonanza Celestiniana, e nelle parole del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio emerge con forza il valore storico e simbolico di questo rito che accompagna la città da oltre sette secoli. Marsilio ha sottolineato come seguire la Bolla del Perdono lungo le strade dell’Aquila significhi rinnovare un cammino antico, custodendo un messaggio che nasce in Abruzzo ma che nel tempo ha assunto una dimensione universale.

Il presidente ha ricordato che il Corteo porta con sé il documento con cui Celestino V, nel 1294, concesse l’indulgenza plenaria a chi si fosse recato nella Basilica di Collemaggio rispettando le condizioni previste. Un gesto che continua a vivere ogni anno grazie alla partecipazione di istituzioni, rappresentanze civili e religiose e cittadini, mantenendo saldo il legame tra memoria e comunità.

Marsilio ha evidenziato come vedere la Bolla attraversare la città significhi assistere a una comunità che non si limita a ricordare la propria storia, ma la rinnova e la tramanda. Il Corteo, ha spiegato, tiene insieme dimensione civile e spirituale, mostrando quanto l’eredità di Celestino V sia ancora radicata nell’identità aquilana.

Il presidente ha richiamato anche il valore del messaggio celestiniano: un’idea semplice e rivoluzionaria, quella di offrire a tutti una possibilità di perdono. Accompagnare la Bolla fino a Collemaggio, ha osservato, significa ribadire che pace e riconciliazione non appartengono al passato, ma restano un orizzonte attuale, capace di contrastare l’odio e di mantenere aperto lo spazio del dialogo.

Un significato amplificato nell’anno in cui L’Aquila è Capitale italiana della Cultura 2026, occasione che mette al centro la capacità di una comunità di riconoscersi nelle proprie radici e di trasmetterle alle nuove generazioni. Per Marsilio, il Corteo della Bolla è una rappresentazione straordinaria di questa continuità: una tradizione antica che continua a parlare al presente.

La Regione Abruzzo, ha concluso, è orgogliosa di accompagnare questo cammino e di contribuire a custodire e tramandare un patrimonio che appartiene all’Aquila, all’Abruzzo e all’umanità.