
ORTONA – La morte di Walter Grilli, l’agricoltore ottantunenne travolto dal suo trattore nelle campagne di Ortona, ha scosso profondamente l’intera comunità agricola abruzzese. A esprimere vicinanza ai familiari è Domenico Bomba, presidente di CIA Agricoltori Italiani Chieti‑Pescara, che parla di un dolore che va oltre il singolo episodio e richiama l’attenzione su un tema che continua a essere drammaticamente attuale: la sicurezza in agricoltura.
L’incidente è avvenuto in località Bardella, su un terreno particolarmente scosceso. Secondo le prime ricostruzioni, il trattore si sarebbe ribaltato per cause ancora da chiarire, finendo in una scarpata e schiacciando l’uomo. Una dinamica purtroppo nota, che rappresenta una delle principali cause di morte nelle campagne italiane. «Esprimiamo il più profondo cordoglio alla famiglia di Walter Grilli», afferma Bomba, «e ci stringiamo ai suoi cari in questo momento di grande dolore. Ma non possiamo limitarci a registrare un altro lutto: la sicurezza deve restare una priorità assoluta».
Il presidente della CIA ricorda come il territorio provinciale sia stato segnato, nelle ultime settimane, da altri incidenti gravi, segno di una fragilità strutturale che richiede interventi continui. I dati INAIL confermano la criticità del settore: nel 2024 sono stati denunciati oltre 26 mila infortuni in agricoltura e 143 decessi, lo stesso numero dell’anno precedente. Le cause più frequenti restano scivolamenti, cadute e soprattutto la perdita di controllo dei mezzi agricoli, responsabile del 69% dei casi mortali.
Per Bomba, la tragedia di Ortona si inserisce in un quadro che non può essere ignorato. Il ribaltamento dei trattori continua a essere una delle emergenze più gravi del comparto, soprattutto in territori collinari come quello abruzzese, dove le pendenze aumentano i rischi. Da qui l’appello a sostenere il rinnovo del parco macchine e a favorire l’adozione di tecnologie e dispositivi di sicurezza più avanzati. Un ruolo importante, ricorda, lo svolgono i bandi ISI INAIL, che negli anni hanno permesso a molte aziende di investire in mezzi moderni e più sicuri.
La CIA Chieti‑Pescara invita dunque a non abbassare la guardia: servono politiche di prevenzione più solide, formazione continua e strumenti economici che aiutino le imprese a tutelare i propri lavoratori. «La scomparsa di Walter Grilli è una ferita per tutta la nostra comunità», conclude Bomba. «Il modo più giusto per onorarne la memoria è lavorare insieme affinché tragedie come questa diventino sempre più rare».