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Disponibilità idrica stabile: severità bassa in Abruzzo

L’Osservatorio dell’Autorità di Bacino conferma severità idrica bassa in Abruzzo e stabilità delle risorse nel distretto

da Marina Denegri

Vera Corbelli sergretario generale Autorità Distrettuale di Bacino Appennino Meridionale

L’AQUILA – L’Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale registra una stabilità significativa della disponibilità idrica in tutto il distretto, sia per il comparto potabile che irriguo. La dottoressa Vera Corbelli (nella foto), Segretario Generale, ha illustrato gli stati di severità idrica: per l’Abruzzo, la situazione è bassa nel sub ambito marsicano, mentre nel Chietino la severità è bassa tendente al medio, a causa di “problemi strutturali delle reti” .

Sul fronte degli interventi, l’Autorità conferma l’avanzamento dei lavori sugli invasi e sui grandi adduttori gestiti da Acque del Sud S.p.A., con opere strategiche in linea con le tempistiche del PNRR. Tra queste, il ripristino della continuità idraulica dell’adduttore Acerenza–Genzano e la manutenzione straordinaria della relativa galleria, interventi “di grande significatività e rilevanza per il sistema di interconnessione” .

Il dirigente Pasquale Coccaro ha illustrato i dati dei principali schemi idrici: surplus importanti nel Fortore, nel sistema Sinni e nello schema Ofanto. In Abruzzo, le sorgenti mostrano un quadro rassicurante con “quasi 25 litri al secondo di surplus di portata rispetto allo scorso anno” .

L’Autorità sta inoltre lavorando alle progettazioni delle interconnessioni tra schemi idrici complessi e alla definizione di nuovi scenari di regolamentazione condivisi tra regioni, con tavoli tecnici permanenti dedicati alla gestione e alla ripartizione delle risorse, come nel caso dell’Ofanto.