La donna rimase intrappolata con la sua autovettura nel sottopasso completamente allagato .Le accuse sono di omicidio colposo per tutti e quattro e di falso per tre degli indagati
PESCARA – Nel dicembre 2013 una donna di Pescara, Anna Maria Mancini, rimase intrappolata con la sua autovettura in un sottopasso di Via Fontanelle completamente allagato.Nell’ambito dell’inchiesta per la morte della sfortunata signora, la Procura di Pescara ha iscritto quattro persone nel registro degli indagati: Lucia Pepe, legale rappresentante dell’impresa Eredi Pepe Salvatore che installò le pompe di sollevamento nel sottopasso, Giuliano Rossi direttore dei lavori e sottoscrittore del certificato di regolare esecuzione, Raffaele Bello come responsabile del cantiere e Mario Fioretti, colonnello della Polizia Municipale responsabile delegato alla sicurezza stradale.Per tutti e quattro le ipotesi di reato sono di omicidio colposo, mentre Pepe, Rossi e Bello sono anche accusati di falso. Secondo il Pm Santoro nel sottopasso sarebbero state installate elettropompe di caratteristiche nettamente inferiori a quelle del progetto; il direttore dei lavori e il responsabile di cantiere avrebbero firmato autorizzazioni che certificavano la perfetta congruenza fra i lavori eseguiti ed il progetto iniziale.