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Sospiri sulla famiglia di Palmoli: “Provvedimento inaccettabile”

Il Presidente del Consiglio regionale chiede un approfondimento istituzionale perché “inaccettabile” la separazione dei bambini dalla madre

da Marina Denegri

lorenzo sospiri

REGIONE – “Sulla vicenda amara e triste della famiglia di Palmoli credo si stia giocando un braccio di ferro che sta superando i limiti della accettabilità: sono sconcertato dalle ultime notizie inerenti alla presunta decisione del Tribunale de L’Aquila che avrebbe disposto l’allontanamento della madre dai tre bambini e la separazione di questi ultimi tra loro, dislocati in un’altra casa famiglia. Mi chiedo quali siano i fatti di tale gravità che possano giustificare un tale provvedimento, quali siano le condizioni di maltrattamento dei bambini che possano consentire una così violenta separazione da mamma e papà e credo che siano ormai maturi i tempi per un approfondimento istituzionale della vicenda”. Lo ha detto il Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri commentando il provvedimento di allontanamento ulteriore della famiglia di Palmoli.

“Per scelta sino a oggi ho deciso di mantenermi cauto sulla vicenda della famiglia nel bosco, e di osservare da lontano, con il massimo rispetto, quanto veniva deciso dagli Organi della Giustizia – ha ricordato il Presidente Sospiri -. Passi la decisione di imporre il ricovero in una Casa famiglia protetta non ritenendo sufficientemente idonea una casa in mezzo a un bosco; comprensibile la decisione di seguire da vicino il processo formativo e istruttivo dei tre bambini chiedendo che fossero seguiti da un docente riconosciuto; passi la decisione, seppur difficilmente comprensibile in questo caso, di non permettere alla madre di dormire con i suoi tre bambini, costretti da mesi a trascorrere soli le ore della notte, a 8 e 6 anni, lontano dai genitori. Ma credo che l’ultimo dispositivo semplicemente non sia più tollerabile: un genitore viene allontanato dai propri bambini quando ci sono le prove evidenti di un maltrattamento, di violenza nei confronti dei bambini stessi.

Né la nostra Costituzione né gli Organi della nostra Repubblica possono permettere che una madre veda strapparsi dal seno i propri figli perché non ha raggiunto un giusto grado di empatia con le assistenti sociali o con uno psicologo, o perché si rifiuta di adottare lo stile di vita imposto dalla globalizzazione e piuttosto ama il contatto con la natura. Né tantomeno si comprende perché addirittura dovrebbero essere separati tra loro i 3 bambini, tra cui due gemelli, provvedimento distante anni luce da qualsiasi protocollo socio-educativo. Credo e chiedo che l’ultimo provvedimento, che trovo innaturale e per certi versi anche crudele, venga fermato e revocato. Si prosegua piuttosto – ha sottolineato il Presidente Sospirisulla via del dialogo, del confronto, del mutuo scambio esperienziale ai fini di una reciproca comprensione e di una crescita autentica, si prosegua lungo un percorso che vada a tutelare esclusivamente gli interessi dei bambini che in pochi mesi hanno perso i propri punti di riferimento e hanno visto letteralmente crollare il mondo quasi fiabesco in cui sono cresciuti. Credo che istituzionalmente si imponga un’attenzione diversa rispetto a una vicenda che sta distruggendo l’equilibrio di una famiglia che non va devastata, ma va aiutata”.