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Roseto degli Abruzzi ricorda Gino Paoli: un legame “senza fine” tra il cantautore e la città

L’Amministrazione di Roseto degli Abruzzi ricorda Gino Paoli, scomparso a 91 anni. Negli anni ’60 il cantautore contribuì alla nascita del marchio turistico cittadino

da Redazione Abruzzonews

simbolo roseto di gino paoli

ROSETO DEGLI ABRUZZI – Roseto degli Abruzzi si unisce al cordoglio nazionale per la scomparsa di Gino Paoli, uno dei più grandi cantautori italiani, morto ieri a Genova all’età di 91 anni. Con lui se ne va una delle voci più poetiche della musica d’autore, capace di raccontare l’amore e la fragilità umana con una sensibilità irripetibile. Ma per Roseto, il ricordo di Paoli ha un significato ancora più profondo.

Negli anni ’60, quando la città iniziava a costruire la propria identità turistica, nacque un legame speciale tra il giovane artista genovese e la comunità rosetana. A intuirne il talento non solo musicale fu lo scrittore e giornalista Luigi Braccili, che lo invitò a Montepagano per affidargli la realizzazione della copertina di un pieghevole turistico e, soprattutto, la creazione del marchio di Roseto degli Abruzzi.

Come raccontato in un articolo di Luca Maggitti su Il Messaggero Abruzzo nel 2014, l’incontro tra Braccili e Paoli fu un momento di pura creatività. Seduti a “Porta da piedi”, il cantautore tirò fuori matite e gessetti e iniziò a disegnare. Braccili desiderava un delfino con una rosa in bocca, simbolo della città e della sua tradizione cestistica. Paoli, con la sua ironia tagliente, si oppose: «Non contaminerò la bocca di codesto animale con una rosa». Alla fine prevalse la visione dell’artista, e il delfino senza rosa divenne il simbolo di Roseto.

L’incontro si concluse in una trattoria di Montepagano, davanti a una zuppa di fagioli che Paoli apprezzò con un sorriso: «Voi abruzzesi non vi smentite mai». Guardando il panorama, pronunciò parole che oggi suonano come una profezia: «Questo è un bel paese, quello laggiù diventerà una città».

Oggi quella città lo ricorda con affetto e gratitudine. Il suo contributo, seppur marginale rispetto alla sua immensa carriera musicale, rappresenta un tassello prezioso della storia locale e della sua identità visiva.

L’Amministrazione Comunale di Roseto degli Abruzzi si stringe alla famiglia e a tutti coloro che lo hanno amato. Le sue canzoni continueranno a risuonare senza fine, tra il mare e le colline che lui stesso ammirò più di sessant’anni fa.