
ORTONA – L’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale avvia un importante intervento di riqualificazione energetica dell’edificio demaniale che ospita il mercato ittico del porto di Ortona, con l’obiettivo di modernizzare le infrastrutture e rendere più sostenibile l’intera filiera della pesca. Un settore storico dello scalo ortonese, dove tra il molo Nord e il Mandracchio operano circa cinquanta imbarcazioni il cui pescato viene commercializzato quotidianamente all’asta all’interno della struttura di via Cervana.
L’investimento complessivo ammonta a 500 mila euro, finanziati dal Fondo europeo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027. Di questi, 306.212 euro sono destinati ai lavori appaltati all’impresa PM Impianti Elettrici srl di Chieti, che avrà 120 giorni per completare l’intervento. Il progetto prevede l’installazione di nuove celle frigorifere, un abbattitore di temperatura, una macchina per la produzione del ghiaccio e il rinnovo delle attrezzature necessarie alla conservazione e alla commercializzazione del prodotto ittico.
Elemento centrale dell’intervento sarà la realizzazione di un impianto fotovoltaico in grado di coprire circa il 95% del fabbisogno energetico degli impianti frigo. Una scelta che consentirà di ridurre in modo significativo i costi di gestione e le emissioni di gas serra: si stima un risparmio di 35 tonnellate di CO₂ all’anno, equivalente alla piantumazione di circa 300 alberi. Un contributo concreto agli obiettivi di economia circolare e sostenibilità ambientale richiesti dalle normative europee.
Il progetto comprende anche l’attivazione di un sistema di videosorveglianza per monitorare gli accessi e garantire maggiore sicurezza agli operatori e all’utenza, oltre ai lavori edili necessari per gli allacciamenti e l’installazione delle nuove apparecchiature.
«Si tratta di un intervento che migliora l’operatività di uno dei settori produttivi più importanti del porto di Ortona – afferma Vincenzo Garofalo, Commissario straordinario dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale – rendendo il mercato ittico più efficiente grazie al rinnovo dei macchinari e al risparmio energetico generato dal loro utilizzo. La sostenibilità ambientale è una priorità delle trasformazioni in corso nei porti e riguarda ogni ambito dell’economia blu».