
REGIONE – La Regione Abruzzo mette a disposizione dieci milioni di euro per accompagnare le imprese e i professionisti nel percorso di trasformazione digitale. È il cuore del nuovo avviso “Intervento 1.2.2 – Digitalizzazione delle PMI”, finanziato dal Programma FESR Abruzzo 2021‑2027, che punta a rafforzare la competitività del tessuto produttivo regionale attraverso investimenti mirati in innovazione tecnologica. Il bando è stato presentato a Pescara dal presidente Marco Marsilio, dall’assessore alle Attività produttive Tiziana Magnacca e dal direttore del Dipartimento Lavoro e Attività produttive Germano De Sanctis, che hanno illustrato finalità, priorità e modalità di accesso alle agevolazioni.
Marsilio ha definito la digitalizzazione una leva ormai imprescindibile per affrontare le sfide dei mercati globali, sottolineando come l’investimento regionale rappresenti un sostegno concreto alle realtà produttive più piccole, che costituiscono la spina dorsale dell’economia abruzzese. L’intervento finanzia progetti che spaziano dall’adozione di tecnologie digitali avanzate alla realizzazione di piattaforme e‑commerce, dall’automazione dei processi produttivi alla cybersecurity, fino alle soluzioni basate su intelligenza artificiale, cloud e Internet of Things. Una novità rilevante è l’estensione del bando ai liberi professionisti con partita IVA, una richiesta avanzata negli ultimi anni dal partenariato economico e sociale e ora accolta dalla Regione.
Magnacca ha evidenziato come la misura sia stata costruita per sostenere le imprese che più faticano ad accedere ai processi di innovazione, a partire dalle realtà artigiane e da quelle situate nelle aree interne, spesso penalizzate dalla distanza dai poli di sviluppo. La Regione ha scelto inoltre di valorizzare il commercio tradizionale: i progetti di e‑commerce saranno finanziati solo se affiancati dal mantenimento del negozio fisico, considerato un presidio economico e sociale essenziale per la vitalità dei centri storici e delle comunità locali.
Le domande potranno essere presentate dal 21 settembre al 12 ottobre 2026, esclusivamente attraverso lo sportello telematico regionale, con accesso tramite SPID. La selezione avverrà tramite graduatorie giornaliere basate sui punteggi dichiarati, fino all’esaurimento delle risorse, comprensive della riserva tecnica del 30% pensata per gestire eventuali rinunce. Le imprese potranno richiedere anche un’anticipazione del 40% del contributo, così da facilitare l’avvio degli investimenti.
Il bando finanzia sia beni materiali (impianti, macchinari, attrezzature, hardware) sia beni immateriali (software, licenze, brevetti e know‑how, oltre alle consulenze specialistiche direttamente collegate ai progetti(. Il contributo è a fondo perduto, in regime de minimis, con una copertura compresa tra il 40% e il 70% delle spese ammissibili. Il costo minimo del progetto è fissato a 10.000 euro, mentre il contributo massimo concedibile è di 100.000 euro.
La Regione ha annunciato anche un incontro pubblico di presentazione del bando, in programma a Vasto il 27 luglio, per fornire chiarimenti operativi e accompagnare imprese e professionisti nella predisposizione delle domande fin dal primo giorno di apertura dello sportello.