
PIANELLA – Alla Festa provinciale dell’Unità di Pescara, nel panel ospitato al Parco di Cerratina, la discussione sulla riforma delle Province ha assunto toni concreti e unitari. L’obiettivo condiviso è chiaro: restituire alle Province un ruolo centrale nel sistema istituzionale, superare i limiti introdotti dalla Legge Delrio e ripristinare l’elezione diretta del presidente e del Consiglio provinciale. Una posizione maturata al termine di un confronto ampio e partecipato, moderato dall’avvocato Liliana Rullo, che ha coinvolto parlamentari, amministratori, costituzionalisti e rappresentanti del territorio.
Tra gli interventi più significativi quello del consigliere regionale Antonio Di Marco, promotore dell’iniziativa e già presidente della Provincia di Pescara. Di Marco ha sottolineato come dodici anni di applicazione della riforma Delrio abbiano generato un vuoto istituzionale che ha scaricato sui Comuni, soprattutto quelli più piccoli, responsabilità non sostenibili in materia di viabilità, edilizia scolastica, ambiente e tutela del territorio. Da qui la necessità di un cambio di rotta: una riorganizzazione moderna, graduale e fondata su risorse certe.
Il panel ha registrato una convergenza politica trasversale. Guerino Testa ha riconosciuto le criticità della riforma del 2014, mentre Luciano D’Alfonso ha evidenziato come oggi esistano le condizioni istituzionali per intervenire, ribadendo che la priorità non è la disponibilità teorica dei fondi, ma la volontà politica di avviare un percorso di revisione. La consigliera regionale Carla Mannetti ha confermato l’impegno del Comitato per la Legislazione nell’analisi della risoluzione presentata da Di Marco, con l’obiettivo di individuare il percorso normativo più rapido ed efficace.
Dal confronto è emersa anche la necessità di allineare la durata dei mandati tra presidente e consiglieri provinciali, superando l’attuale disallineamento che ostacola continuità e programmazione. Il costituzionalista Marcello Salerno ha richiamato il modello Friuli-Venezia Giulia, che ha già reinserito le Province nel proprio ordinamento, dimostrando la fattibilità giuridica di un intervento strutturale.
La conclusione del panel ha lasciato un mandato preciso: trasformare le analisi e le convergenze emerse a Cerratina in un’iniziativa istituzionale capace di portare l’Abruzzo in prima fila nel dibattito nazionale sul rilancio delle Province. Un fronte comune tra Regione, Province e Comuni per restituire all’ente intermedio dignità, funzioni e risorse adeguate alla gestione dei servizi fondamentali.